Valter Longo e la dieta mima digiuno, nata per ringiovanire e non per dimagrire

Una dieta che non è una dieta in poche parole, ma uno stile di vita che ha un solo effetto collaterale, ovvero quello di una perdita di peso. La dieta “mima digiuno” ideata e promossa da Valter Longo, è un regime alimentare pensato per combattere l’invecchiamento cellulare, permettere quindi una rigenerazione delle cellule e restare giovani. E’ un modello alimentare semplice, ma deve essere necessariamente adottato e gestito con il supporto di un esperto (che sia esso un dietologo oppure un nutrizionista).

Funzionamento – questo modello alimentare implica l’alternanza giornaliera ad un’assunzione di 800 e 1100 calorie, dove la maggior parte di queste devono provenire da grassi e vegetali, e in una piccolissima parte anche da zuccheri e proteine. Pensata dal ricercatore come un “tasto di reset” per l’organismo, permette alle cellule di rigenerarsi e ripartire da zero. Questa dieta può essere ripetuta (nella norma) ogni 3-4 mesi, per un periodo di 4-5 giorni.

Apparentemente questo regime  alimentare sembra efficace, ma c’è chi non è convito e critica questo pensiero; è il caso del nutrizionista dell’Università di Bologna Enzo Spisni, che si esprime così “Molti studi arrivano alla conclusione che la restrizione calorica è un modo per allungare la vita. Il concetto è corretto ma solo negli organismi utilizzati in laboratorio. Negli esperimenti condotti sulle colture di lievito la lunghezza della vita triplica in condizioni di restrizione calorica, raddoppia nelle prove condotte sui vermi, mentre nei topi aumenta quasi del 30%. Come dire che, salendo la scala evolutiva, gli effetti positivi sembrano affievolirsi. La dieta del digiuno non va bene per tutti e non deve essere un alibi per le persone che si sentirebbero legittimate a mangiare di più dopo il periodo di restrizione. […] La condizione di lavoro attivo si coniuga male con la dieta mima digiuno: si rischiano situazioni di ipoglicemia che possono influire negativamente su concentrazione e attività fisica. Lo sanno benissimo gli sportivi, che mai affronterebbero allenamenti in condizioni di digiuno. I nostri avi, quando praticavano i digiuni tradizionali, lo facevano in una condizione di riposo. Quindi, se si decide di inserire giornate di digiuno o di scarso apporto calorico, attenzione a farle coincidere con giornate in cui abbiamo poco o nulla da fare, e possiamo rilassarci, magari all’ombra di qualche albero“.

La dieta mima, come tutte d’altra parte, avrà a partire dal 15 settembre un aspetto commerciale in quanto si potrà acquistare in libreria il libro “La dieta della longevità“; inoltre Valter Longo, in accordo con la società L-Nutra, ha prodotto un kit che sarà venduto in Italia e America che permette di avvicinarsi alla dieta mima-digiuno.

in: Alimentazione
06 settembre 2016
di alessio