Utilizzare al meglio i legumi

 

L’elevato contenuto in fibre li rende alimenti sazianti e contribuisce a prevenire condizioni ai limiti con la patologia quali dislipidemie lievi, diverticolosi del colon, stitichezza, sovrappeso o altre situazioni patologiche, come la malattia coronarica, l’aterosclerosi, il diabete, l’obesità e le altre malattie dismetaboliche, i tumori maligni del grosso intestino e la calcolosi della cistifellea. I legumi sono tra gli alimenti vegetali più ricchi di calcio.

 

C’è però un modo per sfruttare al meglio i legumi e “tirar fuori” da questi il meglio: tre semplici passaggi per renderli nutrienti, teneri e utili all’organismo:

 

1. AMMOLLO
Se i legumi vengono ammollati per almeno 12 o 24 ore  in acqua prima di essere cotti, si ridurranno prima di tutto i tempi di cottura, poi si elimina l’acido fisico, una sostanza che impedisce al nostro organismo l’assorbimento dei sali minerali contenuti negli stessi legumi (come calcio, ferro e potassio).

 

2. CONDIRE CON IL SALE
Per evitare di servire i legumi, fagioli in questo caso, con la buccia un po’ troppo dura, il consiglio è quello di condirli con il sale solo alla fine della cottura; il gusto e il sapore rimangono gli stessi, cambia solo la loro consistenza: restano cioè più morbidi.

 

3. SBUCCIARLI
I legumi contengono carboidrati che la cottura non elimina, rischiando quindi di gonfiare lo stomaco e produrre gas; per evitare questo problema, prima di cuocerli è meglio sbucciarli molto bene in modo da evitare questi antipatici problemi di pancia (soprattutto per chi ne soffre già!).

 

 

in: La nostra cucinaScuola di cucina
27 Novembre 2012
di silvia