Tempo di pomodori: quale scegliere?

E’ facile dire pomodoro, ma per questo ortaggio ne esistono davvero tante varietà che si distinguono tra loro per forma, colore e dimensione. E ovviamente per ogni varietà di pomodoro, c’è un uso differente.

Non va bene utilizzare lo stesso pomodoro per preparare la passata o da fare ripieno, non è detto che il pomodoro che si usa per preparare l’insalata vada bene anche per cucinare un semplice piatto di pasta. Ecco che a questo proposito vi spieghiamo i vari pomodori, gli usi più indicati per ogni tipo, e le caratteristiche che ognuno ha.

ramato: con una forma tondeggiante e liscia, ricco di polpa, viene solitamente venduto a grappoli e si riesce a trovare tutto l’anno perché la sua coltivazione in molti casi avviene in serra. Questo tipo di pomodoro è molto versatile e quindi può essere adatto da consumare crudo in insalata, frullato per zuppe fredde o cotto.

ciliegia: chiamati anche ciliegini e simile ila pomodoro ramato, sono però più piccoli e più lucidi e hanno anche un sapore più dolce; indicato da consumare crudi o ottimi per accompagnare del pesce al cartoccio.

perino: forma allungata, polpa soda, ideale da fare ripieno o da usare per la preparazione dei pelati; nella sua varietà San Marzano, è il pomodoro ideale da sugo.

insalataro: come dice già il nome, è il pomodoro per eccellenza delle insalate, ma può trovare il suo impiego anche in alcuni piatti che vengono cotti attraverso la tecnica della frittura.

datterino: è il pomodoro da cocktail, ovvero ha una forma allungata ed è però molto piccolo. Costoso ma disponibile tutto l’anno, va usato principalmente a crudo oppure nelle ricette in cui viene richiesta una cottura molto breve.

in: La nostra cucina
21 agosto 2013
di silvia