Starbucks Milano, prezzi record per caffè e cappuccio: è polemica

C’è chi li ha definiti un vero e proprio insulto alla tradizione italiana: il primo punto vendita italiano della catena Starbucks ha aperto a Milano, in una delle città più turistiche della nostra penisola, offrendo alla clientela un prodotto che è decisamente inaspettato e lontano dalla tradizione del marchio.

Ci si aspettava frappuccini, brownies e maxi torte, eppure dietro al bancone del nuovo bar che sorge in piazza Cordusio è tutto diverso: ore e ore di coda per scoprire dietro le porte del palazzo che ospitava Poste italiane uno Starbucks completamente diverso, presentato come un’innovazione ma che invece scatena polemiche.

L’offerta è varia: 115 bevande a base di caffè, pizzette, panini e tiramisù della famosa bakery Princi, quindi qualcosa che non ha realmente nulla a che fare con la tradizione di quel marchio. Il tutto condito da prezzi da capogiro: un semplice caffè espresso al costo di 1,80€ e il classico cappuccino a 4,50€, il triplo di quello a cui mediamente di trova in giro.

“Aprire il nostro primo locale in Italia è la massima espressione di ciò che abbiamo compreso del caffè nei nostri 47 anni di attività”, ha detto durante l’inaugurazione Howard Shultz, che a Milano ha avverato il suo sogno.

A lui replica Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che gli contesta i prezzi da capogiro “Bene l’apertura di Starbucks, siamo sempre per una maggiore concorrenza. Peccato che il prezzo del caffè espresso sia decisamente esagerato, l’80% in più rispetto alla media milanese. […]Se a questo aggiungiamo che il caffè espresso fatto a casa, utilizzando 7 grammi di miscela, costa mediamente 12 centesimi, ecco che andare da Starbucks ci costa il 2471% in più”.

Alla polemica fa ancora eco il Codacons che sta dalla parte dei consumatori “Si tratta di tariffe senza dubbio fuori mercato, che possono rappresentare un danno per gli utenti italiani che vogliono provare l’esperienza di consumare un caffè da Starbucks, e devono sottostare a listini decisamente elevati – spiega -. Pertanto abbiamo deciso di presentare un esposto all’Antitrust affinché verifichi la correttezza della pratica commerciale posta in essere da Starbucks nel primo store milanese”.

in: Notizie Dal Mondo
18 Settembre 2018
di silvia