Spreco del cibo: le aziende che hanno contribuito a diminuire il volume

Ogni anno il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente conta 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che vengono sprecate (circa un terzo del cibo che viene prodotto ogni anno per il consumo umano). Per far fronte a questo enorme spreco, alcune aziende si sono impegnate, con grandi risultati, a combattere questo punto negativo.

Purtroppo il problema dello spreco alimentare è oggi un problema globale, e parallelamente a questo va considerato anche il fatto che circa 800milioni di persone soffrono di malnutrizione cronica. Per combattere questi due fattori negativi che purtroppo caratterizzano ogni parte del mondo, alcune aziende, piccole e grandi, si sono impegnate per ridurre queste cifre.

Le 10 aziende che maggiormente sono riuscite a ricavare dati considerevoli da questa operazione sono:

1. Panera Bread: catena di panetteria caffetteria diffusa negli Stati Uniti e in Canada;

2. Rude Food: società di catering svedese;

3. Original Unverpackt: supermercato berlinese, primo al mondo senza imballaggi

4. Darden Restaurants: società statunitense proprietaria di numerosi ristoranti che ha avviato un  programma di soccorso alimentare;

5. Sainsbury: terza catena di supermercati nel Regno Unito;

6. Loblaw: la più grande catena di negozi al dettaglio del Canada;

7. Agridust: un’alternativa a basso impatto ambientale per la plastica nel settore dello stampaggio, usa gli scarti alimentari combinati con la fecola di patate per ottenere dei materiali per la stampa 3d;

8. Zero percent: piattaforma che, rivolgendosi ai punti vendita, consente loro in maniera facile ed efficiente di donare le eccedenze alle mense e ai rifugi;

9. Kroger: per evitare le costose tasse di smaltimento Kroger ha optato per una soluzione più innovativa installando un sistema di digestione anaerobica nel proprio centro di distribuzione, il cibo in eccesso viene trasformato in biogas;

10. Intermarché: catena di supermercati francese che ha convinto gli acquirenti ad acquistare i prodotti meno belli esteticamente facendo leva sul loro lato buffo.

in: Notizie Dal Mondo
04 Maggio 2015
di silvia