Si fingono morte per non fare sesso: la strategia delle libellule femmine

La simulazione della propria morte, una strategia conosciuta col nome di tanatosi (dal greco thanatos, morte), è piuttosto diffusa in natura, ma essa viene sfruttata fondamentalmente dalle prede per ingannare i predatori che non si nutrono di carogne. Per le libellule femmine invece questa tattica viene usata diversamente: si fingono morte pur di sfuggire agli indesiderati appetiti sessuali dei maschi.

Questa tecnica è prassi consolidata per la specie dragone alpino – l’Aeshna juncea – che, pur di scacciare l’interesse indesiderato dei maschi, preferisce fingere un decesso.

Questi esemplari non solo recitano la parte ma, per rendere il tutto più reale, cadono a terra con un volo improvviso, per simulare una morte istantanea. A scoprire questa pratica è stato il biologo Rassim Khelifa, in forze all’università di Zurigo. Lo studioso ne ha esaminate 35 e, di queste, hanno finto la morte ben 27 esemplari. Una mossa che funziona, se consideriamo che a riuscire nel loro intento di sfuggire al maschio sono state 21 libellule.

in: Notizie Dal Mondo
08 Maggio 2019
di silvia