Sentirsi sicuri in cucina scegliendo le padelle giuste: quali sono i rischi per la salute?

Da anni si cerca di difendersi da questi rischi per la salute e di trovare il modo di permettere ai consumatori di valutare i prodotti proteggendo il proprio organismo. A far luce su questo caso è il biologo Luciano Atzori, esperto di sicurezza alimentare e tutela della salute, che spiega come gestire questa situazione e quali sono i rischi che si corrono.

Nell’ultimo decennio parecchi studi stanno evidenziando che una categoria di sostanze chimiche con le quali conviviamo quotidianamente possono influire pesantemente sulla fertilità di coppia. Sostanze sospettate anche di essere causa di tumori ormono-dipendenti, disturbi neuro comportamentali e altre patologie, oltre che interferire con lo sviluppo cerebrale. […] Gli interferenti endocrini sono costituiti da un grande ed eterogeneo gruppo di sostanze chimiche che si possono trovare nell’ambiente come contaminanti persistenti in molti prodotti di consumo di uso comune, ma anche come sostanze naturali. Molte sostanze che contengono interferenti endocrini sono regolamentate e alcune anche vietate. Questo è il caso di specifici pesticidi e biocidi. Quindi si può affermare che la corrente legislazione già attua delle tutele nei confronti dei consumatori e dei lavoratori. Va anche detto che riuscire a definire una sostanza come interferente endocrino attraverso ‘prove certe’ dei suoi effetti negativi e la pertinenza rispetto alla salute umana sono traguardi molto ardui da avvicinare, tanto da poter ledere molte delle promesse fatte attraverso le norme sui pesticidi. […] Gli interferenti endocrini possono essere un serio problema per l’ambiente e per la salute umana considerata soprattutto la loro ubiquità (alimenti, imballaggi, prodotti per la casa, abbigliamento, inquinanti ambientali); nonostante ciò la Commissione Europea vuole rendere, con il pretesto di una maggiore tutela della salute umana, più difficile l’identificazione di queste sostanze e proponendo la valutazione dei rischi, e non del pericolo, di fatto non prevede l’applicazione del principio di precauzione“.

Ecco i consigli di Atzori su come provare a ridurre al minimo i rischi:

1. Non riutilizzare mai contenitori monouso di plastica per gli alimenti
2. Non usare gli utensili da cottura antiaderenti se il loro rivestimento interno è deteriorato
3. Durante la cottura dei cibi ricordarsi di accendere sempre la cappa aspirante per garantire un’adeguata ventilazione
4. Non mangiare alimenti con parti carbonizzate
5. Non versare mai liquidi molto caldi in contenitori di plastica, non adatti a sopportare alte temperature

in: Alimentazione
20 luglio 2016
di alessio