Roma, morte Chef Narducci: l’autista accusato di omicidio

Una manovra contromano sul lungotevere della Vittoria. Poi, lo scontro mortale. Dovrà affrontare il processo ordinario Fabio Feola, il 30enne che la notte fra il 21 e il 22 giugno aveva investito lo chef Alessandro Narducci e la sua collega Giulia Puleio, che viaggiavano a bordo di uno scooter.

L’imputato è finito a processo con il rito immediato, dopo che il giudice per le indagini preliminari Angela Gerardi ha rigettato la sua richiesta di essere processato con rito abbreviato condizionato. Secondo la ricostruzione fatta dal pubblico ministero Pietro Pollidori, Feola al momento in cui accaddero i drammatici fatti, transitava sulla corsia di marcia di senso opposto sul lungotevere della Vittoria, quando la sua Mercedes Classe ha centrato in pieno l’Honda Sh sulla quale viaggiavano i due ragazzi, che avevano da poco staccato da lavoro.

I risultati dei test per alcol e droga effettuati sull’autista, che a luglio dello scorso anno aveva ammesso di aver bevuto del vino a casa di amici ma non di essere ubriaco, sono risultati negativi.

Oggi Feola dovrà difendersi nel rito ordinario dall’accusa di duplice omicidio stradale. Una contestazione che, in caso di pena massima, prevede una condanna fino a 14 anni di reclusione.

 

in: Notizie Dal Mondo
12 Aprile 2019
di silvia