Roma. Chef Paolo ha ridato speranza ad una giovane ragazza disabile e bullizzata

E’ successo a Roma. Paola, una ragazza con disabilità fisiche e cognitive vittima di bullismo ha sofferto per anni le umiliazioni verbali che si sono trasformate col tempo in botte (degli altri) e pianti (i suoi), fra risate e insulti dei suoi compagni di classe, distruggendole il sogno di lavorare come cuoca.

A niente valeva entrare all’ultimo minuto all’istituto alberghiero di Cinecittà, tentando di non farsi mai notare da chi l’aveva ormai presa di mira. Alla fine, schiacciata dalla situazione, Paola si era ritirata dalla scuola, isolandosi ancor di più.

La sua storia è arrivata però alle orecchie di uno chef, tale Paolo Dalicandro, che si è preso a cuore la sua situazione

“Sono romano, ho 44 anni e vivo con la mia compagna di vita, di viaggio, di avventure e anche un po’ di lavoro. Spendo il mio tempo tra le aule della scuola di cucina dove insegno, nelle case private dove realizzo cene a domicilio e nei ristoranti dove faccio consulenze. Quando ho letto sui giornali la storia di Paola non ho pensato a niente, ho agito. Mi è venuto istintivo prendere il telefono e chiamare Maria Teresa Meloni, la proprietaria della scuola di cucina dove lavoro (“A tavola con lo chef”), per chiederle se potevamo fare qualcosa insieme per lei. La sua risposta è stata immediata: ‘certo’. Così ho incontrato Paola per la prima volta…”.

Dopo l’estate alcuni progetti per il futuro:

“Ci siamo fatti tutti una lunga chiacchierata: io, la mamma di Paola e la dottoressa che la segue, insieme a Maria Teresa Meloni. Abbiamo capito che il corso professionale non era la scelta migliore, così abbiamo optato per dei corsi amatoriali. Una scelta più ampia di argomenti che permettono anche una maggior flessibilità a livello di tempo e impegno, permettendo a Paola di decidere insieme alla dottoressa (che la accompagnerà alle lezioni) quando partecipare.”

Contenti dell’epilogo di questa vicenda anche i vertici del Centro nazionale bulli stop: “Ringrazio a nome del Centro – spiega il presidente Giovanna Pini – la scuola per la sensibilità mostrata e anticipo che allo chef Dalicandro verrà conferito un premio». C’è anche il risvolto penale in questa vicenda. Un fascicolo è stato aperto dalla procura dei minori. L’azione legale è affidata all’avvocato Eugenio Pini: «Cercheremo di fare emergere le responsabilità penali al fine di garantire – sottolinea il legale del Centro nazionale bulli stop – la massima tutela alla ragazza”.
Insulti e botte, umiliazioni e pianti. Un anno scolastico infernale per Paola, studentessa diversamente abile, di un istituto superiore in zona Cinecittà. I demoni per la 16enne erano due compagni di classe che la perseguitavano senza sosta: “È arrivata l’handicappata”, le dicevano tra le risate generali degli altri alunni. Una situazione che ha spinto la famiglia della vittima a denunciare. La procura dei minori ha aperto un fascicolo per il reato di stalking e adesso passa al vaglio la posizione dei due adolescenti.

in: Notizie Dal Mondo
15 Luglio 2019
di silvia