Richiesto il “Piano Salva Vino”

Apertura immediata di una distillazione di crisi europea di 10 milioni di ettolitri e un budget specifico di 350 milioni di euro, per rispondere concretamente al settore del vino fortemente colpito dalla pandemia.

A chiederlo a Bruxelles sono le organizzazioni cooperative vitivinicole di Francia, Italia e Spagna, a cui si deve la metà della produzione europea di vino, quasi 75 milioni di ettolitri l’anno, che esortano la Commissione ad agire prima che questa crisi causata dalla pandemia danneggi irreversibilmente il settore.

In una lettera inviata alle istituzioni comunitarie, le tre organizzazioni chiedono anche che la misura della distillazione “sia europea, ad tasso di 35 euro a ettolitri e con la possibilità che gli Stati aumentino la quota comunitaria per raggiungere prezzi specifici nei diversi paesi produttori dell’Unione”. E ancora di prevedere una misura di ammasso privato per i vini di fascia alta, la cui commercializzazione può essere posticipata.

“Sono misure che devono essere finanziate da un bilancio europeo – precisano le tre organizzazioni – e non dai bilanci del programma nazionale di supporto al settore vitivinicolo”. “Dall’inizio della crisi – si legge ancora nella lettera – il settore vitivinicolo è stato particolarmente colpito dal rallentamento delle esportazioni, della chiusura di bar, hotel e ristoranti come anche delle attività turistiche; volumi non venduti in questi mesi che potrebbero pesare sul prossimo raccolto a causa della mancanza di capacità di stoccaggio nelle cantine”.

in: Notizie Dal Mondo
27 Aprile 2020
di silvia