Qual è il miglior metodo di cottura da adottare?

In un’alimentazione che si possa definire corretta ed equilibrata sono tante le regole che vanno tenute a mente; non sono solo importanti i cibi che si mangiano, gli orari e l’ordine con cui questi vengono ingeriti, ma in alcuni casi anche la cottura di questi fa la sua parte.

Esistono tanti tipi di cottura, al forno, in padella, al vapore, la frittura, ma sono tutte differenziate da fattori che non vanno sottovalutati. Ecco alcuni chiarimenti sui vari tipi di cottura e su quali tra tutti sono i più indicati.

1. Vapore

Come si può ben immaginare al primo posto troviamo la cottura a vapore, una tipologia di cottura leggerissima e senza grassi perché non richiede l’aggiunta di qualche ingrediente, ma per cuocere utilizza solo il vapore. E’ una cottura adatta a tutti ed è consigliabile non scegliere la pentola a pressione perché con questa si perdono vitamina C e alcune vitamine B.

2. Bollitura

E’ la cottura che viene usata per la pasta o per lessare le patate; ideale come la cottura a vapore perché non vi è presenza di grassi, rischia però di far perdere ai cibi alcuni principi nutritivi come l’importantissima Vitamina C.

3. Griglia

La cottura alla griglia, molto diffusa sia per la carne che per il pesce, e talvolta anche per le verdure, è una cottura che richiede un alto grado di attenzione per evitare che i cibi si brucino. Fare attenzione ai tempi di cottura e agli alimenti da grigliare.

4. Al forno

Dolci, Torte salate, Paste ecc. Il forno è un elettrodomestico quasi di uso giornaliero per gli amanti della cucina. Il segreto della cottura al forno è la sua altissima temperatura: grazie a questa infatti i cibi tendono a formare esternamente una crosta mantenendo così all’interno tutti i succhi. Purtroppo fa perdere un po’ di vitamine ai cibi, ma li “alleggerisce” favorendone la digestione.

5. Frittura

E’ la cottura più pesante in assoluto perché i cibi tendono ad assorbire parte dell’olio nonostante vengano poi scolati su carta assorbente; usata in ogni campo della cucina, sia dolce che salato, può essere resa “salutare” se si fa attenzione a scegliere l’olio adatto, tenendo d’occhio la temperatura che non deve superare mai i 180°, cambiare l’olio spesso evitando di aggiungerlo poco alla volta, condire i cibi al termine della cottura.

in: Scuola di cucina
13 Settembre 2013
di alessio