Problemi di gastrite? Curali così

La gastrite, che sia acuta o cronica, è un’infiammazione della mucosa gastrica e ci manifesta con diversi sintomi molto chiari come ad esempio acidità, bruciori e crampi allo stomaco, vomito e nausea. Questi sono i sintomi principali e le cause sono nel 99% dei casi legati ad alcuni errori nelle abitudini alimentari, i più diffusi sono abuso di alcol e spezie. 

Spesso le cause di alcuni tipi di gastrite sono anche i medicinali che si usano abitualmente per altri scopi, che hanno però proprietà gastrolesivi (in primis anche l’aspirina).

Nel dettaglio, i sintomi più chiari e comuni legati alla comparsa della gastrite sono: mal di stomaco continuo e diffuso, nausea di durata giornaliera,  bruciore dello stomaco che si fa più forte anche solo bevendo, difficile digestione con un continuo senso di pienezza come dopo un’abbuffata, vomito sia a stomaco pieno che a stomaco vuoto, sapore acido in bocca sia prima che dopo i pasti, palpitazioni e fitte allo stomaco a digiuno.

Quando si contra questo malessere, è bene sapere esattamente cosa si può consumare in cucina, cioè quegli alimenti che non sono in alcun modo pericolosi o dannosi, e quali invece è meglio scartare perché possono aumentare sia lo stato di malessere fisico che favorire l’avanzamento e l’aumento della gastrite e il peggioramento dei suoi sintomi.

Cosa è meglio evitare: cibi ricchi di grassi; carni e pesci grassi o conservati (sotto sale, sott’olio, affumicati ecc.); formaggi grassi (soprattutto quelli fermentati come il gorgonzola); intingoli vari; bevande alcoliche (specie i superalcolici), caffè, bibite gassate.

Cosa si può mangiare senza rischi: latte e yogurt parzialmente scremati; carni bianche; pesce magro; formaggi magri freschi; cibi preparati con metodi di cottura leggeri (a vapore, in padella con cotture brevi, alla griglia facendo ben attenzione a non bruciare l’alimento).

in: Salute e Benessere
24 ottobre 2014
di silvia