Il pollo? Un alimento ricco di luoghi comuni da sfatare

E’ uno degli alimenti più comuni della nostra cucina e che può essere preparato in tantissimi modi, con svariate cotture e come si suol dire “in tutte le salse”.

Questo alimento è talmente tanto comune nelle nostre cucine che ormai attorno ad esso sono stati creati tantissimi luoghi comuni, molti dei quali però sono quasi “assurdi” tanto che è bene sapere quali effettivamente sono delle vere e proprie fantasie talvolta dannose all’alimento stesso.

1. Il pollo deve essere lavato

Falso!!! Sono in moltissimi che credono che il pollo, prima di essere cucinato, debba necessariamente essere lavato per evitare infezioni alimentari; questa abitudine è del tutto sbagliata e può anche rivelarsi dannosa, perché così facendo si può invece che diminuire, aumentare il rischio di contaminazione. Per evitare che il pollo si riveli un alimento dannoso il segreto sta tutto in una buona cottura.

2. La carne rossa contiene più ferro di quella bianca

Sono 7 italiani su 10 a sostenere la teoria che la carne bianca, come appunto quella del pollo, abbia un contenuto di ferro inferiore rispetto a quella rossa. Questa teoria è falsa, perché carni bianche come pollo o tacchino, hanno un quantitativo di ferro passi a quelle rosse. [“Una coscia di pollo contiene lo stesso quantitativo di ferro di una costata di manzo” cit. G.Calabrese]

3. Il pollo proviene da altri paesi

Anche qui la cosa non è così: il 99% del pollo che troviamo sugli scaffali dei supermercati è allevato nel nostro Paese e per averne la certezza basta dare un’occhiata all’etichetta: dal primo di aprile del 2015 è entrata in vigore la legge del nuovo sistema di etichettatura delle carni, che obbliga tutti i produttori di carni fresche a indicarne l’origine (molte aziende italiane effettuano questo procedimento fin dal 2005).

4. L’allevamento in gabbia o in batteria

La maggior parte dei consumatori pensano che i polli in Italia vengono allevati in gabbia e in batteria: questo tipo di allevamento è stato abolito 50 anni fa. Il fatto che gli animali venissero allevati in quel modo, aveva una ricaduta negativa sulla qualità della carne e quindi la vendita al consumatore diminuiva.  Questo metodo di allevamento è però ancora in vigore solo per le galline ovaiole, ma solo per questioni di sicurezza igienica.

5. I polli ingrassati con ormoni ed estrogeni

Falsa, niente doping per i polli, certe sostante sono vietate negli allevamenti. Oggi i polli risultano più grandi rispetto a quelli di un tempo semplicemente perché vi sono stati cambiamenti nei metodi di allevamento che hanno portato dei netti miglioramenti alla selezioni delle razze e alla loro alimentazione.

in: Alimentazione
17 Ottobre 2016
di silvia