Perdere peso restando giovani è possibile con la dieta del quasi digiuno

Dare un taglio alle calorie, dal 34% al 54% è possibile e può avere dei notevoli benefici sulla nostra salute fisica, parola degli esperti. Sono moltissimi studi che analizzano ogni giorno pro e contro del digiuno, una pratica che è sempre stata contestata da moltissimi medici. Eppure non è così vero che il digiuno faccia male, soprattutto se fatto con alcune regole.

Chiamata dai nutrizionisti del USC Longevity Institute, che da anni studiano effetti e benefici di questa pratica,  “dieta del quasi digiuno” può essere praticata senza rischi. Per digiuno viene intesa non la completa privazione di qualsiasi alimento nell’arco di una giornata o di un pasto, bensì una diminuzione significativa delle calorie nell’arco di un giorno interno. Su una scala di 30 giorni, i primi cinque giorni dedicarli a questa alimentazione restrittiva, mentre i venticinque giorni restanti si può procedere con la propria normale alimentazione.

I vantaggi di questa pratica sono stati spiegati dallo scienziato che ha condotto lo studio e ha usato se stesso come cavia “Ho rilevato da tutte le analisi una diminuzione dei fattori di rischio e biomarcatori correlati a invecchiamento, diabete, malattie cardiovascolari e tumori. Un digiuno assoluto è difficile da seguire e può anche essere rischioso, così abbiamo sviluppato una dieta complessa che abbia però gli stessi effetti sull’organismo. La dieta del quasi digiuno è di gran lunga più facile da seguire e molto più sicura“.

Le regole da seguire sono semplici: per il primo giorno il piano prevede il 10 per cento di proteine, il 56 per cento di grassi e il 34 per cento di carboidrati, per un totale di 1.090 calorie; dal secondo al quinto giorno, si può assumere il 9 per cento di proteine, il 44 per cento di grassi e il 47 per cento di carboidrati, per un totale di 725 calorie.

in: Alimentazione
23 luglio 2016
di silvia