Pasta per cena: non fa ingrassare e aiuta a dormire

Cambiano le mode, cambiano le correnti di pensiero e di conseguenza cambiano anche le abitudini degli italiani, soprattutto in campo alimentare dove oggi la pasta e il pane, ma in generale tutti i carboidrati, vengono visti come nemici della dieta.

Non sono serviti i continui messaggi di medici e dietologi a far capire che la pasta, simbolo tra le altre cose della cucina italiana, è un alimento molto importante per mantenere una dieta equilibrata e completa. Da sempre vista come l’alimento più pericoloso per il confronto con la bilancia, oggi potrebbe essere invece la vera chiave del dimagrimento.

Sconsigliata da inserire come piatto nelle portate di fine giornate, quindi per cena, la pasta diventa oggi il miglior alleato del sonno e della salute. Ad affermare questo arrivano oggi gli scienziati con nuove ricerche scientifiche che dimostrerebbero come “La pasta è un ottimo allegato della salute: aiuta a conciliare il sonno, riduce lo stress e non fa ingrassare”.

A mangiare la pasta per cena oggi è solo una piccola minoranza degli italiani, circa il 35% come rivela il “Rapporto sulle abitudini alimentari”. La tendenza che va sempre diminuendo potrebbe invece riprendere piede dove le ultime pubblicazioni. In seguito ad un recente studio condotto dal Brigham and Women Hospital di Boston, che smentisce una convinzione molto diffusa, la pasta di sera non fa ingrassare o addirittura dormire male. Infatti i ricercatori americani sostengono esattamente il contrario, elencando 5 situazioni in cui consumare la pasta di sera fa bene al corpo ed alla mente:

Stress: il consumo di pasta, composta prevalentemente di carboidrati, stimola la “produzione di insulina che, a sua volta, facilita l’assorbimento di triptofano, l’aminoacido precursore della serotonina che regola l’umore e della melatonina, che oriente il ritmo del sonno” ha dichiarato Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo

Insonnia: la pasta, se consumata nelle ultime ore del giorno, senza condimenti pesanti dal punto di vista calorico, può facilitare il sonno (grazie alla melatonina) ed alle “vitamine del gruppo B, presenti in quantità maggiore nella pasta integrale, che implicano il rilassamento muscolare, soprattutto la B1, fondamentale per il sistema nervoso centrale, stimola la produzione di serotonina”, spiega Piretta

Relax per gli sportivi: nei primi 30 minuti di attività, il corpo utilizza le riserve di glucosio per produrre energia ed i carboidrati sono fondamentali; quindi chi pratica attività fisica nel tardo pomeriggio, ha una ragione in più perché oltre a reintegrare i livelli glicogeni, induce il relax

Sindrome premestruale: la diminuzione di dopamina (serotonina e vitamina B6) che si verifica in questo periodo, viene aiutata dall’assunzione di carboidrati, in grado di compensare i cali fisiologici degli zuccheri nel sangue e della serotonina

Depressione non patologica: una delle molteplici cause del disturbo dell’umore, è l’impoverimento del microbiota, cioè quell’insieme di organismi, batteri, funghi e protozoi che risiede nell’intestino, proteggendoci da virus e malattie; consumare pasta migliora lo stato di salute con conseguenze positive sullo stato d’animo e quella integrale, mantenendo stabili i livelli di energia e di zucchero nel sangue e migliorando di conseguenza l’umore.

in: Alimentazione
12 Marzo 2019
di alessio