Olio di palma: si o no? Fare chiarezza è importante per la nostra salute

Oggi ci sono vari canali che ci possono influenzare per quanto riguarda cibi e alimentazione: quotidiani, social primi di tutti, la rete in generale. Ma quali di queste “credenze popolari” sono vere e corrette come vengono raccontate? Ora l’attenzione, dopo il grande dibattito affrontato con la carne rossa qualche mese fa, è rivolto tutto all’olio di palma, in particolare dal momento in cui la più grande azienda produttrice di dolciumi, Ferrero, ha dichiarato che non lo toglierà mai dal loro prodotto di punta venduto in tutto il mondo, ovvero la Nutella.

L’olio di palma fa davvero male quindi?

Ci sono due schieramenti: chi è a favore come l’azienda sopra citata e chi invece è contro ed ha aderito ad una campagna per la sua eliminazione dai cibi.

Ferrero aveva così dichiarato “Il nostro olio di palma è sicuro, proviene da frutti spremuti freschi, da fonti sostenibili ed è perfetto per esaltare il gusto dei nostri prodotti e renderli così cremosi“. Alle sue dichiarazioni è intervenuto oggi il pediatra del Policlinico di Milano, Carlo Agostoni che ha cercato di fare chiarezza su tutto questo argomento; ha spiegato i motivi per cui questo alimento è stato criticato, ma non lo ha nemmeno considerato così esageratamente nocivo come molti pensano. “In via generale è sbagliato prendere in considerazione un singolo componente della dieta e metterlo sotto accusa. L’olio di palma garantito e certificato non porta a una nocività. Il suo principale componente, l’acido palmitico, è un grasso saturo ben rappresentato anche nel latte materno. Nei bambini dai 2 ai 3 anni di vita l’acido palmitico è necessario a supportare la crescita del bambino, e può essere utilizzato oppure immagazzinato per fornire energia a seconda delle necessità. In una dieta bilanciata i grassi saturi hanno un ruolo importante, in quanto rappresentano una delle fonti principali di energia sia per la crescita che per l’attività fisica. Certo, nel momento in cui l’energia ingerita supera costantemente le spese non solo i grassi saturi, ma anche altri elementi della dieta possono creare condizioni sfavorevoli al mantenimento dello stato di salute. Da non dimenticare ovviamente è la quantità che se ne ingerisce: dipende anche dai nostri stili di vita. Gli eccessi sono sempre da evitare“.

in: Salute e Benessere
02 novembre 2016
di alessio