Obbligatorio dare indicazione di provenienza dei cibi

I prodotti che si trovano in commercio devono avere obbligatoriamente tutte le indicazioni di provenienza necessarie per poterli riconoscere. Per combattere i falsi e proteggere il Made in Italy, sarà tutto scritto sull’etichetta.

La decisione arriva dall’alto: l’Europarlamento tramite la Commissione Europea inserisce l’indicazione obbligatoria nelle etichette del Paese d’origine o del luogo di provenienza di tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto, dei prodotti lattiero-caseari e dei prodotti a base di carne.

La necessità di combattere i falsi anche in campo alimentare è diventato oggi uno die problemi più importanti a cui stare attenti nell’ambito del commercio, in modo da tutelare sia i produttori che i consumatori.

Questo nuova regola troverebbe il favore del 96,5% dei consumatori italiani secondo una consultazione pubblica online condotta dal ministero delle Politiche Agricole. Queste le parole di Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti “L’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che, con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare, ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004 grazie alla quale è diventato obbligatorio indicare in etichetta la provenienza del latte fresco e quella della passata di pomodoro in Italia.“.

La situazione di oggi vede come “cibi con indicazione di provenienza” la seguente lista: carne di pollo e derivati, carne bovina, frutta e verdura, uova, miele, passata di pomodoro, latte fresco, pesce e olio extravergine di oliva.

in: Notizie Dal Mondo
31 Maggio 2016
di silvia