Niente più piatti, bicchieri e posate di plastica nelle cucine italiane

Le nuove norme annunciate negli ultimi giorni dall’Unione Europea seguono l’introduzione, avvenuta a inizio 2018, dei sacchetti biodegradabili nei supermercati, nei reparti di frutta, verdura e pesce. Questo regolamento nasce per eliminare la plastica dalle nostre tavole, quale maggior inquinamento di mari e oceani, quantificato annualmente in quasi 8 minuti di tonnellate di rifiuti.

In questo modo la Commissione Europea ha deciso di compiere un importante passo avanti contro l’inquinamento da plastica, proponendo una serie di nuove norme che vanno a colpire dieci dei prodotti monouso più diffusi. Nel mirino della nuova legge rientrano ad esempio posate, piatti, bicchieri di uso comune ma anche bottiglie e tutto il materiale che viene usato in campo alimentare.

L’iniziativa giunge dopo quella di successo del 2015 contro i sacchetti di plastica, tra i principali inquinatori del nostro Pianeta. Come indicato, per ora si tratta solo di proposte, che tuttavia passeranno al più presto al Parlamento europeo e al Consiglio per l’adozione.

“Questa Commissione ha promesso di essere grande sulle grandi questioni e lasciare il resto agli Stati membri. I rifiuti di plastica sono innegabilmente un grosso problema e gli europei devono agire insieme per affrontare questo problema, perché i rifiuti di plastica finiscono nella nostra aria, nel nostro suolo, nei nostri oceani e nel nostro cibo. Le proposte odierne ridurranno la plastica monouso sugli scaffali dei supermercati attraverso una serie di misure, vieteremo alcuni di questi articoli e li sostituiremo con valide alternative, in modo che le persone potranno ancora usare i loro prodotti preferiti”, ha dichiarato il primo vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile.

in: Notizie Dal Mondo
29 maggio 2018
di silvia