Nelle scuole bolognesi arriva l’obbligo della merenda sana

La prevenzione parte dal cibo e se l’alimentazione viene controllata fin dall’età più giovane si riducono i rischi di malattie, obesità e problemi digestivi. Nelle scuole di Bologna arriva una nuova nota nel regolamento: ai bambini è vietato dare cibi confezionati da consumare durante la pausa mattutina, i genitori possono fornire loro solo alimenti salutari come frutta fresca, frutta secca o verdure.

Una scelta sana questa per dire addio ai cibi spazzatura, ma la reazione dei genitori di fronte a questo obbligo non è stata positiva ed è nata subito una polemica: “Il motivo principale della mia disposizione è quello di salute pubblica: aumentare il consumo di frutta e verdura – questo ci permette di arrivare a una riduzione dell’apporto calorico per i bambini a rischio di obesità. L’idea è quella di far portare per merenda un alimento che va bene a tutti: a scuola si devono socializzare esperienze con risvolti egualitari, garantire equità tra alunni di diversa estrazione socio-culturale” ha spiegato il preside Stefano Mari. Ma i genitori non sono d’accordo e c’è anche chi ironizza “Ora abbiamo solo paura che la prossima decisione sia l’introduzione di una buona dose di olio di ricino, che fa tanto bene ai bambini!”.

Una scelta sana che non è stata capita; l’obiettivo non è solo quello di rendere obbligatoria un’alimentazione che sia dalla parte della salute, ma anche quello di ridurre gli scarti alimentari.

Le scuole di Bologna non sono le prime ad adottare questo “stile di vita”, già a Milano tempo fa questo progetto era stato portato avanti con ottimi risultati.

in: Salute e Benessere
06 Marzo 2017
di alessio