’nduja made in Britain: allarme da Coldiretti

Il salame piccante prodotto nello Yorkshire e lanciato sul mercato europeo da alcune settimane, fa infuriare l’associazione di categoria degli agricoltori.

“La notizia che la ‘nduja viene prodotta in Inghilterra nella contea del Yorkshire sicuramente ci indigna, ma non ci sorprende. Da anni denunciamo che l’Italia esporta 42 miliardi di euro di cibo e il falso cibo italiano nel mondo vale cento miliardi, di cui quello calabrese circa 1,6 miliardi” è il commento di Francesco Cosentini, direttore di Coldiretti Calabria nel denunciare l’arrivo sul mercato dell’ennesimo falso made in Italy: la ‘Nduja “made in England”, ovvero la copia di quell’insaccato tipico dell’Altopiano del Poro, nel vibonese, che definire “salsiccia piccante spalmabile” sarebbe offensivo. Un gioiello piuttosto fra i più tipici e noti della regione.

“Dobbiamo operare su due fronti – propone dunque Coldiretti per combattere il furto del prodotto tipico più famoso della Calabaria – il primo è accelerare il riconoscimento dell’Igp nduja di Calabria e poi continuare la raccolta delle firme per la petizione rivolta alla Commissione Europea  denominata “stop al cibo anonimo – Eat Original – Scegli l’origine”.

La petizione chiede di estendere a livello europeo l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. “L’indicazione di origine – sottolinea Cosentini – permette di contrastare le imitazioni, consente di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia”.

 

in: Notizie Dal Mondo
21 Maggio 2019
di silvia