Montagne di piatti nel lavandino: la foto che racconta la depressione

Accumulare piatti sporchi nel lavandino può capitare a volte, è capitato a tutti in almeno una occasione di non avere voglia di lavarli e rimandare al giorno dopo il lavoro. Ma non è il caso di Brittany Ernsperger, la cui foto che ritrae la montagna di piatti nel lavandino ha fatto il giro del mondo. Una foto che nasconde una realtà ben più difficile da affrontare.

I piatti si accumulano, la voglia e la forza di lavarli non c’è, cresce l’indifferenza. Così la donna racconta l sua depressione e le sensazioni provate.

“Ecco come appare la depressione. No. Non mi riferisco ai piatti puliti. Ma ai tanti piatti in primo piano: ho passato due settimane senza farli”, scrive su Facebook in un posto che in appena 4 giorni ha ricevuto oltre 164mila condivisioni “Tre giorni fa sedevo sul pavimento della cucina e li fissavo piangendo. Sapevo che avrei dovuto farli. Volevo pulirli davvero. Ma la depressione mi trascinava sotto, mi risucchiava. Come un buco nero. Come una sabbia mobile”.

Inutile. Fallimento. Pezzo di merda. Incompetente. Stupido. Pigro.
Tutte le cose che passano per la mente di qualcuno con la depressione. Tutti. Giorno. A lungo.” scrive ancora cercando di trasformare in parole tutti i sentimenti che provava “La depressione e ‘qualcosa di cui le persone ‘forti’ non parlano perche’ non vogliono che la gente pensi di essere ‘debole’”.

“Avere paura che tuo marito se ne vada perchè pensa che tu sia pigro. Avere paura di far entrare le persone in casa tua perchè penseranno che sei cattivo. Mi sento come se stessi deludendo i tuoi figli perchè per la terza notte di fila non hai piatti puliti per cucinare la cena.. Quindi pizza sia. Di nuovo. E la parte peggiore di tutto, non è solo con i piatti. Il bucato, pulire, vestirsi da solo, fare la doccia, vestire i tuoi figli, lavarti i denti, i normali compiti di tutti i giorni. Tutto diventa un incubo. Un compito molto scoraggiante. Certi giorni non si fa affatto.”.

Questo racconto dove “Tutto può diventare un incubo” è diventato virale: il problema da come mostrano i numeri è più diffuso di quanto si pensi e dietro le mura domestiche non sempre di riesce a trovare la forza per reagire.

Dall’autrice di questo post la sorpresa per il grande interesse e la proposta di aiutare chi ha bisogno “Non mi aspettavo che questo avrebbe avuto tanto amore. Signore, se vi sentite così, mandami una richiesta di amicizia. Farò del mio meglio per aiutarti o per darti l’aiuto di cui hai bisogno. Lo troveremo insieme. Possiamo solo aiutarci a vicenda da l’un l’altro. Sono qui per te.”

in: Notizie Dal Mondo
05 Luglio 2018
di alessio