Metodi per pulire l’organismo senza rischi: tutte le precauzioni per provare il digiuno intermittente

Uno schema alimentare molto chiacchierato, criticato da tanti ma che in realtà può essere davvero utile alla salute dell’organismo, se seguito rispettando certe regole. Il digiuno intermittente è una pratica molto famosa che viene adottata per vari scopi: perdere perso, migliorare la salute e ottenere benefici per il proprio organismo.

Se praticato in modo errato, può apportare dei gravi danni alla salute, ma grazie ad alcuni consigli (testati) dagli esperti, può essere un vero toccasana per la salute. [è sempre consigliato un colloquio con uno specialista prima di iniziare questa pratica].

Il digiuno intermittente può essere testato in diverse forme, seguendo uno degli schemi che spiega come mangiare e cosa mangiare.  I metodi più popolari di questa tecnica sono tre: metodo 16/8 metodo 24 e metodo 5/2.

  • Metodo 16/8: chiamato anche “protocollo di Leangains”, consiste nel saltare la colazione e restringere il periodo di alimentazione giornaliera a 8 ore (ad esempio dalle 13:00 alle 21:00), per poi fare digiuno per 16 ore.
  • Metodo 24: si tratta di un digiuno che dura 24 ore, da effettuare una o due volte a settimana. Si smette di mangiare a cena e si riprende durante la cena del giorno dopo.
  • Metodo 5/2: in due giorni non-consecutivi della settimana si ingeriscono solo 500-600 calorie, mentre si mangia normalmente durante gli altri 5 giorni.

La tecnica del digiuno intermittente può apportare diversi benefici per: riparazione cellulare (processo di autoriparazione), autofagia (eliminazione delle proteine vecchie accumulate), metabolismo (accelerazione del metabolismo e smaltimento delle calorie), colesterolo (regolazione dei trigliceridi e controllo del colesterolo LDL).

in: Salute e Benessere
17 luglio 2017
di alessio