Massimo Bottura è il miglior chef al mondo: il suo grazie va sempre ai suoi maestri

E’ il più bravo di tutto, l’uomo del momento, lo chef migliore del mondo, il primo italiano ad aver conquistato il gradino più alto della guida Michelin. Tutti lo cercano, tutti lo celebrano: nonostante questo grandissimo successo, Massimo non dimentica di chi gli è stato accanto all’inizio e gli ha insegnato i suoi segreti e dato consigli.

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Era il 1993, mio padre mi voleva avvocato, ma io mi sentivo chef. Cominciai a costruire la Francescana e gli promisi: prenderà le tre stelle della Michelin. Non ho avuto pace fino a quando non ci sono riuscito. E oggi…è un trionfo. Dell’italianità e della responsabilità. Oggi creo emozioni commestibili“.

Ma ad insegnarli tutto, oltre ad Alain Ducasse che un bel giorno gli strappò gli appunti dalle mani dicendogli che non gli sarebbero più serviti e che da quel momento sarebbe stato in grado di iniziare il suo percorso, c’era proprio lei.

Durante tutte le sue interviste, dove si parla di cucina, del suo ristorante, della sua storia, assieme ai nomi di Alain Ducasse, Ferran Adrià, George Cogny lui nomina sempre Lidia Cristoni. E’ stata per lui la vera insegnante, la prima donna che gli ha fatto capire l’arte della cucina sul campo.

bottura1È la donna che mi ha fatto imparare davvero come si conduce una cucina di un ristorante, come si fa la pasta fresca tutti i giorni e come si mangia». Lidia è la classica rezdora modenese. Poco dopo la metà degli anni ’80 ha lavorato nel primo locale che a 24 anni Bottura ha aperto. Non nel centro della città ma a Campazzo, frazione nonantolana sperduta tra campi di mais e coltivazioni di pere. Lì per sei anni il giovane chef ha lavorato duramente tra i tavoli e le pentole, ha imparato le basi e iniziato a fare le prime sperimentazioni con i prodotti tipici del territorio“.

78 anni, ancora oggi al suo fianco sempre, queste sono le parole con cui parla del suo grande allievo, che dalla prima volta in cui lo conobbe “ne ha fatta di strada”: “Massimo non solo è lo chef bravissimo che tutto il mondo conosce. È modesto e ha una grande cultura ma soprattutto un cuore d’oro, direi immenso. Appena può aiuta gli altri, e se qualcuno chiede una mano si fa in quattro. La dimostrazione di questo sono i refettori che ha già aperto e ancora vuole aprire in tante città per aiutare i più bisognosi. Massimo è una persona di una umanità rara. Sono davvero felicissima per il successo, merita tutto questo e anche di più“.

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in: Notizie Dal Mondo
17 Giugno 2016
di silvia