Mangiare italiano all’estero? Ora è possibile

A quanti di voi non è capitato di andare in vacanza all’estero e cercare inevitabilmente qualche posto dove mangiare sentendosi a casa? La cucina italiana all’estero è da sempre stata un disastro, trovare un qualunque piatto che fosse davvero come lo facciamo noi era quasi impossibile.

Ma oggi non è più così! Grazie ad un elenco stilato dal sito Daily Meal, realizzato facendo riferimento a varie classifiche di stampe specializzate e la presenza di grandissimi chef, oggi mangiare italiano oltre confine si può e si può farlo bene.

Bisogna stare sempre attenti quando si va in giro, perché nonostante le tantissime scritte ingannevoli “Ristorante italiano”, “Vita l’Italia”, “La cucina italiana” ecc, quasi nessuno di questi ha davvero qualcosa di autentico italiano in carta.

Le nostre prelibatezze si possono però trovare in questi ristoranti in giro per il mondo: Trattoria Lucca (Charleston) guidata dallo chef Ken Vedrinski, Mercante (Beijing) guidata dallo chef bolognese Omar Maseroli, Giro Osteria (Cronulla – Australia) con in cucina lo chef Ruben Martinez, Le Muscadin (Montreal), Nico Osteria (Chicago) con Paul Kahan alla guida della cucina, Vetri (Philadelphia) il cui nome è preso proprio dallo chef Marc Vetri, Osteria Mozza (Los Angeles) i cui piatti sono firmati da James Beard, Otto e Mezzo (Hong Kong) dove il tricolore in cucina è eretto da Umberto Bombana, The River Cafè (Londra) e Del Posto (New York).

A voi la scelta! Probabilmente la spesa non sarà contenuta in alcuni posti e i piatti non saranno alla portata di tutti i portafogli, ma se volete assaporare un po’ di “casa” anche quando siete lontani, meglio andare sul sicuro.

in: La nostra cucina
16 Settembre 2014
di silvia