Mamma Clio umiliata in volo “Mi hanno fatto viaggiare nella zona bagni con Grace”

Clio si è sempre distinta in rete per la sua grande conoscenza dei prodotti di Make Up e, seguita da milioni di donne italiane e non, è diventata anche un grande esempio da quando ha avuto la sua prima figlia, affrontando il tema delicato della maternità.

Tra gli ultimi post pubblicati sul suo profilo Instagram, quello che racconta il suo viaggio da New York a Milano, a bordo di una delle compagnie aeree più famose al mondo, la Emirates, è diventato virale. Il messaggio di Clio denuncia un’esperienza umiliante vissuta in aereo con la figlia e con il compagno.

Grace, Claudio ed io abbiamo vissuto una delle esperienze di viaggio più umilianti, avvilenti e disarmanti di sempre” scrive (e poi racconta in un video) la blogger, descrivendosi distrutta emotivamente per quanto accaduto. Una storia la sua in cui lei, spiega e racconta, di non avere alcun torto.

“Abbiamo passato un mese intenso, pieno di progetti e di attività, siamo stanchissimi, ma davvero felici di poter tornare a casa dai nostri gattoni insieme alla piccola Grace. […]Dopo il decollo Claudio crolla e si addormenta per un’oretta, io cerco di intrattenere Grace al meglio, sperando che a poco a poco le venga voglia di farsi un sonnellino; Grace è vispa e attiva, gioca, prova a dire qualche parolina come ogni bimbo della sua età. Mi accorgo che i suoi occhietti diventano un po’ più “da sonno” e allora decido di tenerla stretta a me per farla addormentare e lei, per qualche minuto prima di lasciarsi andare, si fa scappare qualche gridolino e un po’ di pianto, che andava lentamente a scemare. A questo punto una hostess, a suo dire responsabile del servizio in cabina, si avvicina e gentilmente mi “invita” a spostarmi con Grace dal nostro posto al retro dell’aereo, ancora più in fondo, fuori dalla cabina passeggeri, nell’area bar/bagni, dato che qualche passeggero si era lamentato del pianto di Grace.”.

Da questo momento Clio, sovrastata dall’imbarazzo e dal dolore, racconta cosa le è successo, per denunciare una situazione folle che spesso molti genitori si ritrovano a vivere Io rimango al momento basita, visto che Grace aveva davvero pianto per una manciata di minuti, prima di addormentarsi. Claudio mi chiede cosa mi avesse detto la hostess e gli racconto dell’ ”invito” che abbiamo ricevuto, lui a questo punto chiede spiegazioni alla hostess che conferma l’invito, a suo dire “volontario”, a spostarci, al pianto di Grace, nella zona bar/bagni nel retro dell’aereo, viste le lamentele di altri passeggeri per il rumore”.

La piccola continua lei si è addormentata e per non svegliarla di nuovo, Clio con la bambina in braccio ha fatto quasi tutto il volo seduta li, in fondo all’aereo, su una panchina, vicino alla zona bagni.

Al risveglio di Grace siamo tornati ai nostri posti – prosegue ancora lei – per terminare il volo, con tanta tristezza e amarezza: viaggiare con un bambino è difficile, ma situazioni come queste lo rendono una missione impossibile”.

 

 

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Ieri a bordo del volo EK205 di @emirates partito da Milano verso New York City delle 16:17 Grace, Claudio ed io abbiamo vissuto una delle esperienze di viaggio più umilianti, avvilenti e disarmanti di sempre. Vi racconto cosa è successo perché penso possa essere utile a tante famiglie che dovranno, magari in futuro, viaggiare sui loro aerei coi loro bambini: Saliamo a bordo e veniamo accolti, come sempre, dal personale gentile e sorridente, ci accomodiamo ai nostri posti e dopo qualche decina di minuti di attesa l’aereo prende il volo verso casa. Abbiamo passato un mese intenso, pieno di progetti e di attività, siamo stanchissimi, ma davvero felici di poter tornare a casa dai nostri gattoni insieme alla piccola Grace. Dopo il decollo Claudio crolla e si addormenta per un’oretta, io cerco di intrattenere Grace al meglio, sperando che a poco a poco le venga voglia di farsi un sonnellino; Grace è vispa e attiva, gioca, prova a dire qualche parolina come ogni bimbo della sua età. Mi accorgo che i suoi occhietti diventano un po’ più “da sonno” e allora decido di tenerla stretta a me per farla addormentare e lei, per qualche minuto prima di lasciarsi andare, si fa scappare qualche gridolino e un po’ di pianto, che andava lentamente a scemare. A questo punto una hostess, a suo dire responsabile del servizio in cabina, si avvicina e gentilmente mi “invita” a spostarmi con Grace dal nostro posto al retro dell’aereo, ancora più in fondo, fuori dalla cabina passeggeri, nell’area bar/bagni, dato che qualche passeggero si era lamentato del pianto di Grace. Io rimango al momento basita, visto che Grace aveva davvero pianto per una manciata di minuti, prima di addormentarsi. Claudio mi chiede cosa mi avesse detto la hostess e gli racconto dell’ ”invito” che abbiamo ricevuto, lui a questo punto chiede spiegazioni alla hostess che conferma l’invito, a suo dire “volontario”, a spostarci, al pianto di Grace, nella zona bar/bagni nel retro dell’aereo, viste le lamentele di altri passeggeri per il rumore…CONTINUA NELLE IMMAGINI DELL’ALBUM… @emirates #emiratesairline

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in: Notizie Dal Mondo
01 ottobre 2018
di alessio