Maltempo e raccolta funghi da record: le previsioni di Coldiretti

Quella di quest’anno può essere definita un’estate davvero pazza perché oltre a non far vedere il sole e non far sentire le calde temperature, ha fatto sì che nei boschi spuntassero i primi funghi

Le perturbazioni che hanno provocato gravi danni alle coltivazioni agricole e frenato le partenze degli italiani con perdite per agricoltura e turismo che hanno già superato il miliardo hanno invece anticipato e favorito la nascita dei funghi, che per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco.

Come lo definisce Coldiretti questo è un vero e proprio “boom fuori stagione” per i funghi con le raccolte già avviate con un mese di anticipo. Le previsioni infatti sono per un raccolto superiore a quello delle annate normali in cui si stima che negli oltre 10 milioni di ettari di bosco che coprono un terzo dell’Italia si realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate.

L’attività di ricerca non ha solo una natura hobbistica, ma svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di ‘professionisti’ impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici.
E’ necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre per controlli, in caso di incertezza, ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini evitando le buste di plastica.“.

in: Notizie Dal Mondo
29 Luglio 2014
di silvia