L’orzo aiuta a riparare il cuore

L’orzo è uno dei cereali più famosi e diffusi nella dieta mediterranea; per certi versi i suoi principi nutritivi e le sue “buone qualità” sono sempre state sottovalutate e quindi questo alimento non è mai stato considerato a dovere. La ricerca che è stata fatta dalla Scuola Superiore sopra citata in collaborazione con il Pastificio Attilio Mastromauro Granoro di Corato (Bari) ha evidenziato come l’orzo sia una ricca sorgente naturale del beta-glucano idrosolubile, una sostanza che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni, in presenza di uno stress ossidativo. Questo significa che l’orzo può aiutare la salute di tutte quelle persone che sono state soggette ad un infarto.

A far luce e dare chiarimenti su questo studio è stata la stessa Scuola Sant’Anna, con portavoce Vincenzo Lionetti direttore del laboratorio, che ha spiegar come di fatto questo trattamento a base di pasta arricchita con beta-glucano d’orzo sia un aiuto promettente per i malati di cuore: “L’azienda pugliese ha contribuito allo studio anche attraverso la produzione di una speciale pasta arricchita da beta-glucano d’orzo, che si sta confermando un alimento dalle promettenti caratteristiche nutraceutiche. Lo studio ha dimostrato che il trattamento delle cellule endoteliali cardiache con beta-glucano d’orzo aumenta i livelli di un enzima essenziale. L’endotelio che riveste le coronarie di un uomo adulto difficilmente genera nuovi vasi in un cuore infartuato. La scarsa capacità ‘angiogenica’ delle cellule endoteliali adulte è anche alla base della scarsa capacità auto-riparativa del cuore adulto. Il risultato del nostro studio è stato raggiunto con un approccio non invasivo e l’utilizzo dello stato dell’arte della modellistica sperimentale, anche in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa e della Fondazione Monasterio.“.

in: Notizie Dal Mondo
30 Settembre 2014
di silvia