L’importanza dei vari cibi: la nostra piramide alimentare

 

A quanto pare aveva ragione! Un alimentazione ricca di frutta, cereali, legumi associata ad una vita non sedentaria evitano che il nostro organismo incorra in malattie “del benessere” come ad esempio il diabete e l’ipertensione.

La prima piramide alimentare nacque nel 1992: questa rappresenta le dosi del consumo giornaliero/settimanale di tutti gli alimenti, che dovremmo rispettare. L’Università della Sapienza in particolare nel 1993 ha definito più nel dettaglio questa piramide associando ad ogni categoria di alimenti una porzione. La piramide parte alla base con gli ingredienti principali che vanno consumati tutti i giorni (2 porzioni rispettivamente per frutta, verdura, cereali), a seguire altri alimenti della giornata (una porzione rispettivamente per latte, derivati, olio, frutta a guscio), sopra ancora quegli alimenti per completare i pasti per una dose di 2/4 porzioni alla settimana (suddivise in pollame, pesce combinati con uova e legumi) e infine quegli alimenti da consumare in 2 porzioni alla settimana (carne, dolci, salumi).

 

 

Amica della piramide alimentare classica, è la doppia piramide: questa sta ad indicare un modello per nutrirsi in modo corretto e dall’altra parte serve a diminuire l’incidenza sull’ambiente dei nostri consumi. Come leggerla? Gli alimenti che vanno consumati con maggiore frequenza sono quelli che hanno il minor impatto sull’ambiente, così via via salendo quello che vengono consumati meno sono invece un maggiore impatto ambientale.

in: Alimentazione
03 Aprile 2013
di silvia