L’evoluzione culinaria che ammazza la dieta mediterranea

La crisi economia, il cambiamento dello stile di vita, l’evoluzione verso il finto cibo per chi non ha tempo per cucinare: sono tutti i questi che durante la giornata di “The future of science” sono emersi come cause della morte della dieta mediterranea.

Da sempre questo tipo di dieta, che più essere una dieta è un vero e proprio modello nutrizionale, viene riconosciuto in tutto il mondo come un toccasana nutrizionale e uno dei must del made in Italy.  Oggi purtroppo l’idea della dieta mediterranea sta sempre più svanendo soprattutto a causa della crisi economica che continua ad impedire l’acquisto di molti prodotti alimentari a volte troppo costosi; a sostituire i cibi genuini e freschi ci sono i precotti e confezionati, spesso meno costosi dei primi, che sono spesso dannosi e hanno molti meno valori nutrizionali rispetto a un piatto fresco.

Durante la giornata di “The future of Science”, tenutasi a Venezia a diretta da Umberto Veronesi, è stato proprio affrontato questo discorso: fresco o precotto? A far luce sul drammatico cambiamento che sta pian piano arrivando in tutte le nostre cucine c’erano Maria Benedetti Donati, dell’Istituto neurologico mediterraneo, e Katia Petroni, biologa dell’Università di Milano.

La dieta mediterranea con i suoi prodotti freschi e genuini come frutta, verdura, pesce, carne, cerali, olio ecc aiutano sia nelle prevenzione primaria della salute ma anche in quella secondaria arrivando a toccare malattie vascolari, tumori e malattie neurodegenerative.

Questo regredire della dieta mediterranea implica un progressivo peggioramento delle condizioni di salute della popolazione italiana, a cominciare dall’aumento dei casi di obesità” sostiene Donati.

in: Notizie Dal Mondo
22 settembre 2014
di silvia