L’estate è finita, arrivano le castagne

Le Castagne sono un alimento con radici molto antiche: una volta queste venivano tostate o macinate per realizzare un un surrogato del pane molto utilizzato dalle donne durante i riti di Cebile e Cerere, cioè quando era vietato mangiare i cereali. Da Leclerc vennero definite “pane dolce offerto dalla natura, all’uomo spetta solo la cottura“.

GUIDA

fase 1: la Scelta

Qui va fatta una differenza tra i vari tipi di Castagne: quelle selvatiche, dette selvarine, sono caratterizzate da una buccia molto scura e marrone intenso, i marroni che sono le castagne più pregiate invece hanno una buccia lucente, una forma a triangolo e leggermente sgonfie da un lato con una macchia chiara sul fondo.
Crescono sull’albero riunite dentro un riccio (circa 2/3 castagne in uno) e quando sono mature questo cade e si apre.

fase 2: la Pulizia

Per pulirle bene e a fondo vanno messe a bagno sbucciate sotto l’acqua corrente per almeno 2 giorni, quindi vanno fatte asciugare all’ombra e poi messe a riposare fino all’utilizzo in un luogo asciutto e senza che sia raggiunto da troppa luce.

fase 3: la Conservazione

Possono essere conservate anche fino all’estate successiva, purché vengano messe nel congelatore con la buccia incisa leggermente (devono però essere mangiate arrostite!).

Ulteriori informazioni utili su questo alimento: Proprietà nutritive

Le castagne sono come si sa un frutto molto energetico, ricco di zuccheri, amidi, proteine, sali di ferro, potassio, fosforo, magnesio, sodio, zolfo e vitamine A e B. Inoltre molto importante è sapere che per una quantità pari a 100 gr di castagne, vengono fornite all’organismo circa 180 calorie.

 

 

Risotto alle castagne

Preparate il soffritto con la cipolla tritata finemente. Aggiungete il riso e bagnate con il cognac. Quando si sarà asciugato unite le castagne sbucciate e tagliate a pezzetti. Aggiungete qualche mestolo di brodo, continuando fino a cottura.

Pollo con castagne

Sbucciare le castagne e farle sbollentare in padella con le fette del limone, il sedano e la carota a pezzetti, la vniglia. A parte preparare una glassa con zucchero, acqua, scalogno tagliato in due, il tutto messo in una padella sul fuoco. Quando lo zucchero si è completamente sciolto, versare un goccio di aceto, farlo evaporare bene e poi unire le castagne (circa 140 gr) scolate in modo che si glassino. Ora al pollo: incidere in alcuni punti le cosce, farcirle con i 60 gr di castagne rimaste, poi impanarle prima passandole nell’albume leggermente sbattuto, poi nelle mandorle tritate grossolanamente e infine nella farina di mais. Cuocere le cosce del pollo in padella con un filo di olio fino a che non sono completamente dorate e croccanti.

Dolcetti di castagne al cioccolato

Lavare le castagne e farle cuocere in abbandonate acqua; quando saranno quasi cotte, scolarle, pelarle e tagliarle a pezzetti. Versare in un tegame la panna, aggiungere le castagne a pezzetti, la stecca di vaniglia, la cannella, il rum, lo zucchero e il cacao; portare a ebollizione e far cuocere per 30 minuti circa; aggiungere se necessario un poco di acqua. Passare il composto al passaverdura con il disco a fori larghi e farlo raffreddare. Ricavare dall’impasto tante palline dalle dimensioni di una noce e avvolgerle nelle scagliette di cioccolato. Servire i dolcetti di castagne in pirottini di carta.

 


in: La nostra cucina
28 Settembre 2012
di alessio