Latte alternativo: incremento delle vendite del 30%

La richiesta del latte alternativo a quello di mucca continua ad aumentare, arrivando a sfiorare il 30% sulle vendite totale di latte.

Le richieste dei consumatori sono dirette su prodotti diversi dal classico latte di mucca, ad esempio il latte di soia, il latte di mandorle e il latte di riso o di avena. Il motivo di questo cambio alimentare è dovuto principalmente al gran numero di soggetti che presentano intolleranze alla bevanda classica. Nonostante l’intolleranza però, c’è anche chi sceglie di abbandonare senza motivi particolare il latte di mucca, ma questa scelta può provocare dei danni alla salute; come sostengono moltissimi nutrizionisti, il latte vaccino è un alimento fondamentale da tenere presente nella propria alimentazione perché ricco di proteine che sono fondamentali per l’organismo.

Tirando le somme dell’anno passato, si è evidenziato un notevole aumento di richieste per questi prodotti: nel 2015 infatti, secondo l’analisi condotta da Coldiretti, questi prodotti hanno avuto un aumento del 27% nelle vendite. 

Riguardo all’eliminazione del latte dall’alimentazione senza una motivazione valida, si è espressa Chiara Manzi, nutrizionista esperta di Culinary NutritionUna grande responsabilità è dell’autore di “China Study”, la bibbia dei vegani, l’americano T. Colin Campbell. Un libro ingannevole, perché, pur partendo da studi veri, arriva a conclusioni non fondate, scollegate dallo stesso studio citato. Nel caso del latte, in particolare, attribuisce al consumo di questo alimento un aumentato rischio di tumore. Peccato che le percentuali di consumo di caseina a rischio, che emergono dagli studi a supporto, siano improbabili. Se un nutrizionista preparato, infatti, fa un po’ di calcoli per trasformare le percentuali in consumi reali, viene fuori che il pericolo di cancro aumenta bevendo 4 litri di latte al giorno. Quantità quanto meno improbabili.“.

Infine per determinare se si è davvero intolleranti o meno al latte vaccino, e quindi avere un motivo valido per eliminarlo completamente dall’alimentazione, la cosa corretta da fare è eseguire degli esami specifici, dei test che sono simili all’alcol test che si fa con il palloncino.

in: Notizie Dal MondoSalute e Benessere
09 giugno 2016
di silvia