La Pizza? Un bene dell’Unesco

Definita come la migliore rappresentazione del Made In Italy, la pizza napoletana è la regina della cucina italiana, e proprio per questo motivo il sito Change.org, piattaforma di attivismo online, ha lanciato la petizione per trasformare la pizza in un bene immateriale dell’Unesco.

Il desiderio di tutelare la pizza napoletana, o meglio l’arte del fare pizza, è il punto chiave con cui Change.org tramite anche l’hashtang #pizzaUnesco spinge la richiesta a Unesco: la pizza è un bene dell’umanità e sostenere la sua candidatura come bene immateriale da presentare a Parigi nei primi mesi del 2015 è il primo obiettivo di questo grande passo. La specialità simbolo di Napoli è, infatti, l’unico tipo di pizza italiana menzionata in ambito nazionale ed europeo.

Ad oggi la petizione conta oltre 30mila persone e tra queste importanti sono le adesioni di Slow food nazionale, il sottosegretario alle Politiche agricola Giuseppe Castiglione, Coldiretti, Federculture, lo chef Alfonso Iaccarino, l’associazione nazionale Pizzaioli, il campione della pizza napoletana Gino Sorbillo e del presidente della regione Lombardia Maroni.

Nella lista dei beni immateriali dell’Unesco, quella lista che rappresenta il patrimonio culturale immateriale dell’umanità, sono presenti 5 voci italiane su 90: la dieta mediterranea (dal 2013), le macchine a spalla delle feste religiose (sempre dal 2013), l’arte del violino a Cremona (dal 2012), il canto a tenore (dal 2008), l’opera dei pupi (dal 2008).

in: Notizie Dal Mondo
16 Ottobre 2014
di silvia