Quando la dieta diventa social: la piramide alimentare del web

I tempi cambiano, e così anche le mode, i gusti e le tendenze; oggi la vita della maggior parte delle parsone passa attraverso i social, per raccontare e condividere un proprio momento per milioni di persone in tutto il mondo, alla ricerca anche di un po’ di popolarità.

Alla base della salute del nostro corpo e della nostra mente c’è sempre l’alimentazione, il cibo, tutto quello che ingeriamo piò essere d’aiuto o anche dannoso per il nostro organismo. Dopo aver chiarito ormai da tempo che in cima alla lista di diete e alimentazioni c’è la dieta mediterranea, grazie al suo perfetto equilibrio tra tutte le sostanze nutritive utili al nostro organismo, ora nuovi studi effettuati a Napoli aprono una nuova parentesi si questo argomento.

Uno studio del MedEatResearch, il Centro di ricerca sociale sulla dieta mediterranea dell’università di Napoli Suor Orsola Benincasa. Che, dal 2012, sta svolgendo un’indagine sui tassi di longevità rapportati agli usi e costumi della popolazione del Cilento, dove i centenari sono un esercito. Dall’indagine è emerso che rispetto al resto d’Italia si vive molto più a lungo e in salute, anche senza essere dei privilegiati.

La ricetta per una vita lunga e sana è fatta di pochi ingredienti: frutta, verdura, legumi, pesce azzurro, pasta e pane, olio extravergine d’oliva. In piccola parte anche il consumo di latticinio e vino. Pochissimi dolci e carne e salumi con molta moderazione.

Il piacere a tavola è quindi la risposta a tutti quelli che si chiedono come fare per stare in forma e sentirsi fisicamente bene.

As accompagnare la parentesi delle abitudini alimentari, ci sono anche i comportamenti abituali che le persone assumono; ormai sempre più condizionate dell’uso dei social, ecco che è nata in questo studio la piramide social: per non commettere l’errore di ridurre la dieta mediterranea a una tabella nutrizionale, a un elenco di tabù e di proibizioni; perché per mettere la salute nel piatto, non è sufficiente calibrare proteine, carboidrati e vitamine, altrimenti basterebbe andare a pranzo in farmacia.

Alla base dell’obesità c’è la solitudine, quindi ben venga la condivisione: se fisicamente non è possibile alcuni momenti, meglio affidarsi alla condivisione social che psicologicamente riesce ad avere un effetto molto simile.

in: Alimentazione
05 giugno 2017
di alessio