La bresaola rende felici (molto più del cioccolato)

L’alimentazione del buonumore non include il cioccolato. Sembra una bufala eppure questa è l’ultima grande rivelazione di medici e scienziati che affermerebbero come in realtà la vera gioia sia in una fetta di salute e in un cubetto di cioccolato, anche se fondente.

Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina IGP, con l’aiuto di Michelangelo Giampietro, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello Sport, fornisce i consigli per l’alimentazione del “buonumore”.

Esiste una stretta relazione tra cibo e umore, e determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante – afferma – I cibi giusti sono quelli ricchi di specifici micronutrienti (cioè presenti in piccole quantità) come le vitamine del gruppo B, C, gli acidi grassi omega-3 e il triptofano che possono migliorare, concentrazione e memoria. Quest’ultimo ha un effetto positivo sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina”.

La chiave, proprio come accade anche per altri cibi, sarebbe proprio la capacità della bresaola di favorire la produzione di serotonina. Proprio quella serotonina che insieme alle endorfine e la dopamina, gli ormoni della felicità, svolgono un ruolo molto importante per l’umore e le emozioni. Per le sue caratteristiche nutrizionali e per il sapore caratteristico, la bresaola è quindi “un alimento gradevole e sicuro che rappresenta, a buon diritto, un’alternativa valida ed efficace anche nei momenti di stanchezza, di umore negativo e di maggiore impegno” conclude la ricerca del Consorzio.

in: Notizie Dal Mondo
25 Marzo 2019
di silvia