Kiwi, un toccasana per la nostra salute

 

Il Kiwi viene raccolto tra ottobre e settembre ed è commercializzabile da novembre ad aprile, anche se in realtà si trova sul mercato sempre perché grazie ai moderni metodi di conservazione dura a lungo. Per coltivarlo ha bisogno di molta acqua. L’ambiente lavorativo, nel quale avviene il processo di selezione del kiwi per la successiva distribuzione, deve essere libero da etilene, un gas che ne accelera irrimediabilmente la maturazione, anche se presente a qualche centinaia di metri di distanza.

 

Il Kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta originaria della Cina. Il nome Kiwi è stato dato alla pianta in Nuova Zelanda (dal nome dell’uccello che rappresenta il simbolo di questa nazione; è proprio in Nuova Zelanda che ebbe inizio la coltivazione intensiva dei kiwi che poi si è diffusa in molte altre nazioni. Attualmente l’Italia è il maggior produttore mondiale di kiwi. La varietà Hayward costituisce il 95% delle coltivazioni ed è stata selezionata in Nuova Zelanda nel 1920. Il kiwi nostrano è reperibile sul mercato da novembre a giugno, mentre negli altri mesi si tratta di frutta proveniente dall’estero.

 

L’utilizzo in cucina di questo frutto è molto semplice: il Kiwi solitamente si usa consumato da solo e fresco, però è molto adatto anche per la preparazione di conserve, macedonie, marmellate, sciroppi e succhi. In quanto a calorie, a seconda delle varietà vi èp una dose diversa, variano dalle 44 alle 61 per 100 gr.

 

Altre info: Proteine: 1,14; grassi: 0,52carboidrati per differenza: 14,66 (fibre: 3,0); ceneri: 0,61; acqua: 83,07; colesterolo: 0; sodio: 3; calorie: 61.

 

 

in: La nostra cucina
23 gennaio 2013
di alessio