Il Natale da sogno per Melegatti: maxi produzioni e nuove assunzioni

Due anni fa la Melegatti interrompeva la sua produzione e, tra lo stupore degli utenti sui social e gli appelli dei lavoratori a rischio, diversi si erano mossi per cercare di salvare l’azienda. Dopo il periodo di crisi, però, il pandoro Melegatti tornerà sulle tavole degli italiani, attraverso un progetto che punta all’innovazione e all’incremento della forza lavoro.

Ad un anno dall’acquisizione dell’azienda da parte dell’industriale Roberto Spezzapria e di suo figlio Giacomo il piano di sviluppo accelera la marcia. Per la campagna di Natale oltre ai 50 dipendenti a tempo indeterminato sono stati assunti anche 150 lavoratori stagionali per assicurare la produzione necessaria a garantire la distribuzione di pandoro in tutta Italia.

“E’ un importante tassello nello sviluppo e nella crescita di Melegatti quello di tornare a comunicare in maniera significativa su scala nazionale. Sfornare prodotti di qualità e creare posti di lavoro sono per noi la massima prerogativa. Siamo consci che tutto questo passa obbligatoriamente attraverso una strategia di comunicazione che continui la tradizione pubblicitaria del nostro marchio, intrattenendo i nostri consumatori e lasciando il segno come accaduto negli anni passati” dichiara Giacomo Spezzapria, presidente Melegatti 1894.

Al momento la più grande sfida dell’azienda resta quella di riuscire a reggere il confronto con la concorrenza. Società come Bauli, Paluani e Maina sono riusciti a conquistare una grossa fetta di mercato e a rimanere competitive nel settore anche perché si sono specializzati nella produzione di specialità non legate a specifici periodi dell’anno. Non solo panettoni e pandori dunque, ma anche prodotti dolciari che sono stati venduti poi per tutto il resto dell’anno (permettendo alla produzione di non arrestarsi).

in: Natale
18 Dicembre 2019
di silvia