Galateo: Cosa fare o non fare a tavola

Siamo perfetti o quasi? Ecco alcuni punti che andrebbero rispettati per essere perfettamente in linea con le regole del galateo!

DA NON FARE:

  • Sedersi a tavola prima della padrona di casa.
  • Tenere il cellulare acceso.
  • Sistemare il trucco o i capelli.
  • Appoggiare i gomiti sul tavolo.
  • Giocherellare con i bicchieri o con le posate.
  • Fare le palline di pane.
  • Augurare Buon Appetito.
  • Chiedere il pane o gli stecchini.
  • Servirsi da un piatto da portata con le posate personali.
  • Iniziare a mangiare prima della padrona di casa.
  • Mischiare vino ed acqua.
  • Bere prima di aver pulito la bocca con un tovagliolo.
  • Bere facendo rumore.
  • Far rumore con le posate tra i denti.
  • Fare dei bocconi troppo grandi.
  • Mangiare con ingordigia.
  • Masticare con la bocca aperta o facendo rumore.
  • Fare la scarpetta.
  • Usare gli stecchini.

DA NON DIMENTICARE MAI:

  • Prima di essere serviti o servirsi fare attenzione a togliere il tovagliolo dal piatto ed appoggiarlo sulle gambe.
  • Servire o servirsi da bere da destra, evitando di far tendere la testa all’indietro e di bere tutto d’un colpo.
  • Utilizzare le posate a partire da quelle più esterne.
  • Quando si è finito di mangiare le posate vanno poggiate nel piatto alle quattro e venti o riposte sul poggiaposate se non è previsto il cambio.
  • Il bicchiere a calice lo si regge dalla base del calice stesso o al massimo dallo stelo mantenendolo con due sole dita (indice e pollice).
  • Nei brindisi in onore di qualcuno non è ammessa l’astensione. Gli astemi possono limitarsi a sfiorare il bicchiere con le labbra. I bicchieri non si toccano ed è da escludersi il “cin cin”. Nei pranzi privati con un numero di commensali limitato si può rimanere seduti, mentre nei pranzi ufficiali ci si deve alzare.
  • Ridere con discrezione evitando di emettere suoni acuti.
  • Soffiare il naso con discrezione e senza fare troppo rumore, magari allontanandosi dalla tavola
  • I noccioli della frutta vanno raccolti in una mano chiusa per poi essere depositati nel piatto.

in: Scuola di cucina
29 maggio 2012
di alessio