Gagarin, un salame nello spazio

L’insaccato trasformato in astronauta è decollato all’alba di giovedì 4 ottobre e, dopo un volo di circa 4 ore, è atterrato integro e senza danni di nessun genere dopo aver raggiunto la mesosfera, agganciato a un tagliere di legno, trainato da un pallone aerostatico riempito con 4 metri cubi di elio puro.

Gagarin , questo il nome che gli è stato dato, ha toccato un’altezza di 28 chilometri ed ha resistito ad una temperatura di -54 °C, prima di essere paracadutato in aperta campagna.

Gli organizzatori della Festa del Salame e i membri del team di Black Whale, che hanno curato il lancio, celebrano l’impresa: “Tutto è andato per il meglio. Abbiamo calcolato scrupolosamente i venti e abbiamo controbilanciato il peso di Gagarin con una scatola in polistirolo in cui abbiamo collocato due telecamere e un Gps, oltre ad alcune manciate di sale per annullare l’umidità”.

A fare “compagnia” a Gagarin c’erano anche due telecamere e un gps e alcune manciate di sale per eliminare l’umidità.

 

in: Notizie Dal Mondo
05 ottobre 2018
di silvia