Frutta secca in gravidanza, noci e mandorle per l’intelligenza di vostro figlio

La frutta secca è una categoria di alimenti che può essere suddivisa in frutta secca glucidica o frutta disidratata e frutta secca lipidica. Nel primo caso ricordiamo soprattutto la frutta essiccata (albicocche, prugne secche, uva sultanina, datteri ) mentre nel secondo la frutta oleosa (noci, mandorle, pistacchi, nocciole). In entrambi i casi, si tratta di alimenti che forniscono un elevato rapporto calorico, in quanto presentano pochissima acqua all’interno, quindi una maggiore densità di nutrienti in rapporto al peso.

Uno studio pubblicato sull’European Journal of Epidemiology conferma l’azione benefica delle noccioline questa volta anche durante lo stato di gravidanza. Secondo lo studio condotto da ricercatori dell’istituto di Barcellona per la salute globale (ISGlobal), una dieta materna ricca di noci nel primo trimestre di gravidanza è correlato a un miglioramento dello sviluppo del cervello del bambino.

Lo studio. Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno preso in analisi 2.200 coppie di mamme e bambini iscritti al progetto INMA spagnolo all’interno del quale sono state raccolte informazioni sull’assunzione di noci, mandorle, arachidi, pinoli e nocciole durante la gravidanza, nello specifico durante il primo trimestre. Successivamente, gli scienziati hanno raccolto dati, attraverso test standardizzati, sullo sviluppo neurologico dei bambini a 18 mesi, 5 anni e 8 anni. I risultati ottenuti hanno dimostrato che i bambini le cui madri avevano mangiato questi alimenti durante il primo trimestre di gravidanza avevano raggiunto risultati migliori in tutti i test che misurano le finzioni cognitive, la capacità di attenzione e la memoria.

Secondo Florence Gignac, ricercatrice ISGlobal e prima autrice dello studio, si tratta della prima ricerca che studia in maniera approfondita il collegamento tra il mangiare noci e noccioline durante la gravidanza e lo sviluppo del cervello dei figli.

La stessa ricercatrice aggiunge “Le noci di cui abbiamo preso in considerazione in questo studio erano noci, mandorle, arachidi, pinoli e nocciole. Pensiamo che gli effetti benefici osservati potrebbero essere dovuti al fatto che le noci fornivano alti livelli di acido folico e, in particolare, acidi grassi essenziali come l’omega-3 e l’omega-6. Questi componenti tendono ad accumularsi nel tessuto neurale, in particolare nelle aree frontali del cervello”.

in: Alimentazione
08 Maggio 2019
di silvia