EXPO2015 propone gli alternativi al sale

Il sale viene considerato spesso come uno degli ingredienti indispensabili nella prelazione di molte ricette, ad esempio anche la nostra stessa pasta senza sale può risultare quasi immangiabile. [LEGGI ANCHE: “La pasta, l’alimento più amato anche dagli stranieri“]

Per modificare quindi la sapidità delle nostre preparazione il sale è il primo ingrediente che viene in mente di usare, ma forse in molti non sanno che ci sono degli ingredienti alternativi che possono coprire senza problemi e con un ottimo risultato questo compito. Questi alimenti considerati degli ottimi sostituivi del sale fanno parte di altre culture:

Salsa Pebre: è una salsa piccante originaria del Cile che viene preparata utilizzando foglie di coriandolo, cipolla rossa, aglio e peperoncino freschi, aceto, limone, sale, pepe e origano. Viene usata su molteplici pietanze, dalle minestre alla ricette di carne, ma anche direttamente sul pane.

Wasabi: è la pasta verde, fortemente piccante, che viene servita insieme al pesce crudo nei ristoranti giapponesi. La vera ricetta del wasabi prevede l’utilizzo della radice di una pianta chiamata Wasabia japonica che però risulta essere piuttosto rara. Capita perciò molto di frequente che la polvere grattuggiata di questa pianta sia sostituita con il più comune ed economico rafano.

Gomasio: è un condimento di origine giapponese che nasce dall’unione di semi di sesamo e di sale marino, tritati insieme più o meno finemente, e viene utilizzato sulle pietanze durante o a fine cottura. Tra le proprietà del gomasio che lo rendono un interessante insaporitore vi sono il gusto gradevole e la ricchezza di calcio contenuta nei semi di sesamo (100 grammi contengono circa 900 milligrammi di minerale).

Berberè: tipica dell’Etiopia e dell’Eritrea, è una miscela di spezie composta, con alcune varianti, da coriandolo, peperoncino, zenzero, cardamomo, pepe nero, bacche di pipento, semi di sedano di montagna, semi di fieno greco e un pizzico di cannella. È utilizzata soprattutto nella preparazione del famoso zighinì, un piatto a base di carne, verdure e legumi tipico dei due Paesi africani.

Miso: può essere considerato una specie di dado orientale che viene usato per insaporire i brodi o per creare delle salse particolari. Si ottiene dalla fermentazione lunga due anni di fagioli di soya, riso (oppure orzo), sale ed è ricchissimo di proteine.

Salsa di soia: è un condimento tipicamente cinese entrato da molti anni nelle abitudini di chi frequenta i ristoranti orientali. La salsa di soia si produce tramite la fermentazione di almeno sei mesi dei fagioli di soia, con la sola aggiunta di acqua e sale. Ha pochissimi grassi.

in: Conoscere gli ingredienti
14 Aprile 2015
di silvia