Entro il 2050 dimezzamento delle coltivazioni di caffè

L’aumento delle temperature e gli eventi meteo estremi taglieranno le aree adatte alla produzione fino al 50%, riducendo la qualità del caffè e aumentando i prezzi al consumo. I consumatori dovranno affrontare la riduzione delle scorte, l’impatto su sapore e aromi e l’aumento del prezzo” queste sono le parole dei ricercatori, diretti da John Connor. Il continuo mutamento delle condizioni climatiche provocherà dei grandissimi e gravissimi danni alle coltivazioni di caffè, tanto che nel giro di soli 30 anni queste potrebbero dimezzarsi e ridurre notevolmente la produzione di questo prodotto, aumentandone come diretta conseguenza il prezzo in modo esponenziale e trasformando così il caffè in un bene considerato di lusso.

Il caffè oggi è un’industria globale del valore di oltre 19miliardi di dollari, con quasi il 90% dei produttori che sono piccole aziende e piccoli proprietari; i cambiamenti climatici porteranno inevitabilmente ad un restringimento di questa immensa produzione, facendo cedere per primi proprio questi piccoli. Ad essere maggiormente minacciati sono i grandi paesi di produzione come Guatemala, Brasile, Vietnam, Colombia, Etiopia e Indonesia.

Questo studio ha portato a una severa conclusione, espressa sempre dal coordinatore John Connor “Senza azioni significative contro il cambiamento climatico gli agricoltori dovranno spingere la produzione su territori riservati ora ad altri usi come la conservazione della natura e delle foreste. Entro il 2080 il caffè selvatico, importante risorsa per gli agricoltori, potrebbe sparire“.

in: Notizie Dal Mondo
02 settembre 2016
di silvia