E’ tempo di scuola: alcuni consigli sull’alimentazione per i vostri figlia da parte di Michelangelo Giampietro

Michelangelo Giampietro è un nutrizionista e medico dello sport; durante un’intervista che parlava proprio di scuola e stress da inizio, ha fatto alcune riflessioni e inviato alcuni consigli a tutte le mamme per rendere meno pesante, e stressante, il rientro nell’ambiente scolastico. L’alimentazione anche in questo caso si rivela essere la migliore alleata per alleggerire il riprendere della scuola.

I consigli da cui partire sono pochi e davvero semplici da seguire: mai saltare la colazione, fare due spuntini durante la giornata (metà mattina e metà pomeriggio), a cena somministrare loro un pasto completo. Questi punti è bene seguirli sempre e non solo quando inizia la scuola dopo i mesi estivi. Ma entrando maggiormente nel dettaglio, un’alimentazione equilibrata ed uno stile di vita attivo, sottolineano medici e nutrizionisti, costituiscono infatti un valido aiuto per combattere il malumore, la svogliatezza e la tristezza che assale al ritorno dalle vacanze.

Il nutrizionista sopra nominato, si è espresso così a riguardo: “Al rientro dalla vacanze è necessario riorganizzare l’alimentazione secondo un ritmo che tenga conto dei nuovi orari e degli impegni dei ragazzi, scolastici e non, e secondo una varietà di scelte che assicuri il rispetto degli equilibri alimentari: circa il 50-60% delle calorie devono venire dai carboidrati, non più del 30% dai grassi, il 12-15% dalle proteine. Fondamentale poi assicurare i giusti apporti di fibra, vitamine e sali minerali. È molto importante che chi studia, e che deve quindi contare su tutte le proprie energie, fisiche e mentali, impari sin da piccolo a seguire regole precise nella suddivisione dei pasti quotidiani, ovvero una buona prima colazione, una piccola merenda al mattino, un pranzo, un’altra piccola merenda e una cena. E visto che anche i ragazzi, e non solo gli adulti, si stressano a causa degli impegni scolastici spesso intensi, nella loro dieta non deve mancare anche la gratificazione sotto forma di cibi preferiti e desiderati.“.

Continua ancora Giampietro “evitare pasti troppo abbondanti che impongono una digestione laboriosa, che richiama più sangue verso l’apparato digerente e potrebbe, quindi, indurre sonnolenza. Meglio concedersi nel corso della giornata qualche spuntino a base di prodotti facilmente digeribili e assimilabili, come una merendina, crackers o dei biscotti, per mantenere attenzione e concentrazione anche nelle ultime ore della mattinata e stabilire le giuste pause fisiologiche nelle ore di studio. Una merenda, a base di carboidrati, è importante per compensare le richieste di energia che servono a cervello e muscoli per ricaricarsi in certi momenti critici della giornata. Oltre a questo, i carboidrati contribuiscono a tenere sotto controllo lo stress perché stimolano il cervello a produrre serotonina, ovvero ‘l’ormone del buonumore’ che aiuta anche a stabilizzare il nostro stato d’animo.“.

Infine conclude facendo una piccola riflessione sulla tipologia di pasto da preferire, distinguendo dolci e salati: “Bisogna abituarsi ad alternare spuntini dolci e salati per evitare di introdurre troppi zuccheri o troppo sale nel corso della settimana. Ed è importante che i ragazzi provino anche cibi di diverso sapore e consistenza per educare i loro palati e abituarli alla varietà alimentare. Via libera, quindi, alle merende soffici, ma senza dimenticare quelle più consistenti, ricordandosi che masticare a lungo predispone ad una digestione più agevole e aumenta il senso di sazietà.“.

in: Alimentazione
09 Settembre 2014
di silvia