Dipendenza da cibo? 10 alimenti a cui prestare attenzione

C’è chi la confonde come una comune forma di fame nervosa, ma il non riuscire a resistere ad alcuni cibi potrebbe nascondere in realtà altri tipi di “problemi”.

Identificata come dipendenza da cibo, questo problema è una dipendenza di tipo comportamentale, quindi non legata all’uso di sostante stupefacenti. In alcuni individui certi atteggiamenti di questo genere possono rientrare nella quotidianità giornaliera, nascondendo in realtà problemi di natura psicologica.

I disturbi del comportamento alimentare (identificati con la sigla DCA) vengono identificati dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali  nelle forme di Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa e Disturbo da alimentazione incontrollata.

“Queste sindromi si contraddistinguono per una fortissima paura di ingrassare, da un’alterazione dell’immagine corporea e da un comportamento alimentare disturbato, che può oscillare, in base alla tipologia di disturbo, tra un’alimentazione caratterizzata da una restrizione estrema e dal rifiuto del cibo (ad es. anoressia nervosa), e la messa in atto di abbuffate e condotte eliminatorie (ad es. bulimia nervosa). I disturbi del comportamento alimentare sono estremamente gravi e resistenti al trattamento; di conseguenza, è indispensabile una presa in carico da parte di un’équipe multidisciplinare specializzata (psicoterapeuta, psichiatra, medico internista, nutrizionista).”

I cibi che possono portare più facilmente a incorrere nella dipendenza alimentare sono:

  • patatine fritte in busta
  • torte più o meno zuccherose
  • pizza
  • biscotti
  • patatine fritte
  • hamburger (in particolare se accompagnato dal pane)
  • cioccolato (in tutte le sue declinazioni)
  • pollo fritto
  • gelato
  • cereali
in: Alimentazione
17 aprile 2017
di alessio