Cuocere le verdure: tempi e metodi per gustarle al meglio

Se non tutte le verdure sono uguali tra loro, soprattutto per quanto riguarda le proprietà benefiche che ciascuna contiene, sicuramente non tutte richiedono gli stessi metodi e tempi di cottura. Quando bisogna cuocere le verdure è bene conoscere il modo migliore per farle in modo da non perderne sia in sapore che sopratutto in principi attivi.

La prima regola da considerare sicuramente è quella legata al tempo: minore è il tempo di cottura (ovviamente non bisogna lasciare crude!) maggiore è l’apporto di vitamine e minerali che queste avranno per il nostro organismo.

Detto questo, non tutti i tempi di cottura sono uguali: verdure come carote, pomodori, patate, zucchine e peperoni (le più diffuse) richiedono tempi e tipologie di cottura differenti. Se non si sta più che attenti, la cottura di una verdura qualunque tipo questa sia può diventare dannosa per la verdura in questione, non tanto perché si ottiene una verdura “stracotta”, ma perché l’ortaggio perde di tutte le sue proprietà diventando quasi inutile per il nostro organismo, in poche parole una cottura sbagliata distrugge tutti (o quasi) i principi nutritivi.

Alcuni piccoli segreti da tenere a mente per non sbagliare:

– la cottura a vapore delle verdure è meglio della bollitura, è adatta a tutti i tipi di verdura, evita la dispersione di tutti i nutrienti contenuti in essa lasciandola al 100% completa;

– la buccia di frutta e verdure contiene una grandissima quantità di antiossidanti, quindi ogni volta in cui è possibile è meglio non eliminarla (almeno durante la cottura);

– la cottura in acqua bollente non è del tutto sconsigliata, anzi è un tecnica tra le più diffuse e a cui a volte non si può proprio fare a meno: per renderla adatta e non dannosa, le verdure possono essere sbollentate in acqua bollente ma poi passate subito sotto all’acqua fredda in modo che si conservano intatte vitamine e sali minerali della verdura, oltre al colore originale.

In tutto questo fanno eccezione i pomodori: al suo interno è contenuto un prezioso enzima anticancro chiamato licopene, che viene attivato solo durante la cottura.

in: Scuola di cucina
03 Novembre 2014
di silvia