Cracco “Io cattivo? Solo per volere di copione”

Raggiunto dai microfoni del quotidiano la Repubblica, lo chef meneghino Carlo Cracco spiega il vero motivo per cui, sia a Masterchef che a Hell’s Kitchen, dove ha rivestito il ruolo di giudice, è apparso sempre come il più “cattivo dei cattivi”.

Un ruolo, racconta, non vero, ma una scelta dettata dal copione della direzione del programma. Smesse le vesti infatti, Carlo si definisce un uomo completamente diverso.

Se il format prevede che tu faccia il cattivo, tu fai il cattivo. Vedere trattare male una persona fa sempre effetto” spiega “Possibile che non si capisca che è un gioco? E invece molta gente pensa che tutto quello che si vede in tv sia vero, mentre si tratta di spettacolo. Lo shock piace, se vedono che funziona, te lo fanno rifare”.

Una scelta quella di dipingerlo come un super cattivo decisamente azzeccata perché i numeri che l’azienda si aspettava arrivavano e così del suo ruolo non si è più potuto fare a meno I picchi di ascolto coincidevano sempre con le sfuriate. Mi hanno detto, ci spiace Carlo, ma dobbiamo fare quello che funziona di più. Ho resistito ancora un po’, poi ho smesso. Fare televisione mi ha permesso di realizzare il mio sogno lavorativo. E oggi chi viene a conoscermi al ristorante capisce che sono una persona ben diversa dal mio personaggio televisivo”.

in: Notizie Dal Mondo
02 Aprile 2019
di silvia