Per combattere l’obesità, in Francia adottano il progetto della tassa sul cibo spazzatura

Per combattere il grande problema dell’obesità, che sempre più colpisce la popolazione in particolare con età inferiore ai 18 anni, il governo francese in accordo con il Ministero delle Finanze ha scelto di introdurre una tassa sui cibi spazzatura.

Quella che si è aperta è una vera e propria “guerra contro i junk food“: un’imposta creata appositamente oppure un aumento dell’Iva su tutti quei prodotti che hanno un altissimo contenuto calorico e favoriscono l’obesità. Attualmente questo progetto non è ancora partito, i tecnici del governo sono impegnati nello studiare le possibilità di tassare i cibi preconfezionati sulla base delle loro calorie e delle qualità nutrizionali.

Michel Houdebine, capo economista del Tesoro “Fino ad oggi le valutazioni sui costi socio-economici dell’obesità erano parziali. Adesso noi abbiamo allargato il campo, come si fa per l’alcool e il tabacco”. Fatti i conti, per grandi cifre si rileva che tra i costi per le spese assicurative e di malattia, giornate di lavoro perse, pensioni, i chili di troppo di 30 milioni di persone costerebbero 20,4 miliardi di euro l’anno. I tecnici del ministero adesso stanno pensando a varie soluzioni per aumentare le tasse sui cibi non sani in base al valore calorico o alla qualità nutrizionale o semplicemente rialzando l’Iva sugli alimenti considerati “nocivi per la salute“.

Una soluzione simile è stata adottata nel 2014 in Messico, ma non ha avuto grandi risultati. Sicuramente l’inserimento di una tassa aggiuntiva su determinati prodotti alimentare inciderà in modo consistente sui poveri.

in: Notizie Dal Mondo
05 settembre 2016
di alessio