Cattiva alimentazione: lo Scorbuto torna a far paura

Scorbuto : “Malattia dovuta a carenza alimentare o a insufficiente assorbimento intestinale di vitamina C, caratterizzata da un estremo deperimento dell’organismo, e da manifestazioni emorragico-ulcerose della cute, delle mucose e degli organi interni”.

La cattiva alimentazione di oggi, fatta maggiormente di cibi industriali, è diventata povera di alimenti importantissimi quali frutta e verdura; questo ha fatto si che il nostro organismo venga privato ogni giorni poco per volta degli elementi nutritivi necessari a restare perfettamente in salute senza contrarre malattie di ogni genere, tumori inclusi. Purtroppo le tendenze di oggi che privilegiano fast food e cibi già pronti anno contro la nostra salute e così malattie come quella sopra citata possono tornare ad esistere e dare grandi problemi.

Sulla rivista Diabetic Medicine è stato presentato un articolo in cui vengono citati ben 11 nuovi casi di scorbuto in soggetti affetti da diabete, la cui alimentazione quotidiana ha evidenziato in secondo luogo una grande mancanza di frutta e verdura, e quindi un’importante carenza di vitamine, in particolare della Vitamina C.

La dose minima di Vitamina C da assumere, per evitare questo tipo di malattia, è di 10mg al giorno; in caso questa vitamina venga a mancare per un periodo (continuato) di almeno 3 mesi eco che i primi sintomi di questa malattia iniziano a farsi sentire (emorragie, anemie, denti traballanti e in fase di caduta, difficoltà della pelle a cicatrizzare le ferite, petecchie e problemi intestinali).

Questo tipo di malattia non è assolutamente da sottovalutare, perchè nei casi più gravi può anche portare alla morte.

Seguire un’alimentazione ben equilibrata e completa dal punto di vista nutrizionale, ma sopratutto sana in base agli alimenti scelti, è il primo passo fondamentale per avere la certezza di essere sempre in salute. Non a caso si sentono spesso persone molto anziane, in alcuni casi che hanno anche superato i 100 anni di età, che si nutrono con una “cucina povera” fatta di alimenti semplici, cucinati in casa e priva di ogni prodotto industriale.

in: Alimentazione
09 dicembre 2016
di silvia