Carenza di ferro: come di manifesta, le cause, come si cura

La carenza di ferro, conosciuta anche come anemia, è una “malattia” e per questo motivo va tenuta d’occhio e curata. Per fare questo ci sono diversi modi, sia per capire quando si è affetti attraverso alcuni sintomi chiari che si manifestano ma sopratutto per capire come è meglio curarsi e quindi a cosa bisogna stare attenti.

Il ferro è prima di tutto un elemento di fondamentale importanza per il nostro organismo perché aiuta il trasporto dell’ossigeno all’eterno di esso: se c’è posso ferro significa avere carenza di globuli rossi.

Come si capisce se si ha l’anemia? L’anemia, o appunto carenza di ferro, ha dei sintomi ben chiari e talvolta inconfondibili: stanchezza, pallore e occhiaie, unghie fragili, giramenti di testa, respiro affannoso, battito cardiaco accelerato. Questi sono i sintomi generalmente comuni a tutti.

La causa dell’anemia non è una sola, ma possono esserci tanti fattori che portano ad avere carenze di ferro: una dieta appunto carente di ferro, fattori genetici incontrollabili, malattie autoimmuni e infezioni, in casi estremi gravidanze o ciclo mestruale abbondante.

Ma non disperate perché la carenza di ferro è una “malattia” facilmente curabile e per farlo bisogna partire proprio dall’alimentazione. Ci sono alimenti altamente indicati e altri assolutamente vietati; della prima famiglia fanno parte carne magra sia rossa che bianca, legumi e patate, cacao amaro, fegato e pesce azzurro; nella seconda invece ci sono caffè e tè, uova e latticini, cioccolato e vino rosso, pomodori e spinaci.

in: Salute e Benessere
22 Maggio 2015
di silvia