Cannavacciuolo “La forza della cucina sta nella capacità di tramandare”

Bellissima riflessione dello chef Antonino Cannavacciuolo di Villa Crespi sul Lago D’Orta, che torna a ripensare a quando il terremoto l’ha vissuto anche lui in prima persona, fortissimo, a 5 anni stretto tra le braccia di suo padre mentre tutto attorno tremava. Era il 23 novembre del 1980 quando le scosse in Irpinia fecero 2.914 vittime, 8.848 feriti e oltre 280.000 sfollati.

Il simbolo di questo terremoto, in particolare dell’enorme azione di solidarietà non solo italiana ma mondiale che si è smossa dalle ore successive è diventato il piatto della pasta all’amatriciana, proprio per ricordarsi del paese di Amatrice che oggi risulta quasi completamente raso al suolo. Il piatto all’amatriciana fino a pochi giorni fa era un piatto indennitario, ma oggi più che mai è diventato il piatto non solo di Roma ma di tutta l’Italia, e probabilmente a modo loro anche di tutto il mondo.

Non si sa oggi se Amatrice verrà ricostruita e potrà avere un futuro, ma sicuramente la ricetta della pasta all’amatriciana vivrà per sempre. Antonino Cannavacciuolo conclude infine con una breve riflessione “La forza della cucina si rivela nella sua capacità di tramandare di generazione in generazione il legame tra i territori e le comunità che li abitano“.

in: Notizie Dal Mondo
29 Agosto 2016
di silvia