Cannavacciuolo: i segreti del successo di una cucina maschilista

E’ il gigante buono della cucina italiana, uno chef di grande livello oltre che, ad oggi, un personaggio televisivo che riesce a raccogliere parecchio audience. Cannacavviuolo si racconta, dividendosi tra l’essere giudice, marito e cuoco.

Antonino Cannavacciulo, 191cm di altezza, chef del ristorante Villa Crespi sul Lago d’Orta; appassionato fin dalla tenera età di 13 anni di cucina, ha iniziato la gavetta un anno dopo in Francia e ha avuto come maestro nella sua vita lavorativa Gualtiero Marchesi.

Ad oggi lo chef napoletano, 41 anni appena compiuti, è considerato una vera e propria star ai fornelli, ma il suo successo è un insieme di combinazioni unite nel modo giusto.

– Cannavacciuolo come giudice “Sono lo chef al momento più giovane del piccolo schermo (rif. Masterchef). Porto in tv il mio modo di essere, nessuno è un attore, non fingiamo

– Cannavacciuolo come marito e padre “Mia moglie è vegana, quando cucina lei si mangiano solo verdure e cose vegetali. La prima volta che siamo usciti … Lavoravamo già insieme. Le ho fatto una cenetta di mezzanotte molto semplice. Io e Cinzia ci conosciamo dal 1997, lei cura più l’aspetto manageriale, siamo molto affiatati, una bella macchina

– Cannavacciuolo alla guida di cucina senza donne “E’ un mondo in cui devi fare molte rinunce e scelte drastiche, coi figli è più difficile. Il lavoro è tosto, l’uomo è più forte, lavora più ore, recupera maggiormente. La donna sotto stress tiene dentro, l’uomo si scarica, si sfoga. Purtroppo il mondo dell’alta cucina sì, è maschilista. Nella mia cucina non ci sono donne. Ma non perché non le ami. Anzi, mi affascina vedere una donna all’opera. Ma le proteggo. Ho avuto in cucina qualche donna e vedevo che soffriva. Non le voglio sfruttare“.

in: Notizie Dal Mondo
22 giugno 2016
di silvia